Quello del Comune di Bergamo per ridurre i limiti di velocità in città “è stato un piano di lungo respiro. Abbiamo fatto un po’ diversamente da Bologna, un piano più graduale, forse senza un momento pubblico importante come quello che Matteo Lepore ha deciso di legare al marchio Città 30”. Lo ha detto il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, intervenendo all’evento in Sala Borsa a Bologna sulla Città 30.
“Forse in questo modo abbiamo attivato meno anticorpi – ha aggiunto Gori – e nessuno ha protestato. Oggi siamo ad oltre il 50% di copertura della città a 30 km all’ora ed entro la fine dell’anno saremo all’80%, con un percorso molto molto simile a Bologna”. Gori sottolinea anche la necessità di “una battaglia per incrementare in modo sensibile la dotazione del fondo nazionale Trasporti, che è sostanzialmente ferma e mentre l’Italia sta cambiando dal punto di vista del Pnrr, non ci sono però i soldi per farla funzionare”. I 5 miliardi di euro attualmente a disposizione del fondo nazionale Trasporti “non sono sufficienti” commenta.
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