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Franco Fietta (Presidente Fondazione Inarcassa): «Serve semplificare le procedure di gara per rilanciare i contratti pubblici»

“Il contesto normativo entro il quale si propone di incidere il disegno di legge delega in materia di contratti pubblici all’esame della commissione in Senato appare frammentario, poco chiaro, estremamente fluido e in continuo   divenire”.

E’ quanto dichiara Franco Fietta, presidente Fondazione Inarcassa, che rappresenta oggi in Italia circa 180.000 ingegneri e architetti liberi professionisti, in occasione dell’audizione presso l’8ª Commissione lavori pubblici del Senato del 26 ottobre. 

”Ci auguriamo – spiega Fietta – che con il disegno di legge delega in materia di contratti pubblici si possa finalmente dare continuità al processo di cambiamento nel settore, che dall’introduzione del D.lgs. 50/2016, si trova di fronte ad un sistema complesso di norme e numerosi problemi applicativi da parte degli operatori economici del settore, con effetti negativi sulla concorrenza. La Fondazione Inarcassa resta convinta che occorra un grande sforzo in termini di   semplificazione delle procedure di gara, purché ciò non penalizzi la qualità della progettazione e la sicurezza delle opere”, spiega ancora. 

“I servizi di architettura e ingegneria – continua Fietta – devono rappresentare un pilastro fondamentale dell’intero processo realizzativo delle opere pubbliche. Scopo della delega è, da un lato, semplificare la disciplina vigente relativa a lavori, servizi e forniture, e, dall’altro, evitare l’avvio di procedure di infrazione da parte della Commissione europea.

Per il buon esito dell’attività realizzativa è fondamentale la scelta del progettista: sul punto Fondazione Inarcassa insiste sull’indipendenza e terzietà del progettista – anche e soprattutto per assicurare la trasparenza delle   procedure e prevenire fenomeni corruttivi – e sul suo ruolo di garante  della PA”.

“Inoltre, per risolvere i problemi della pa a poco serve il ricorso all’appalto integrato, in quanto rinuncia al controllo del progetto e alla sua centralità: al contrario è fondamentale che le centrali di progettazione si limitino a ruoli di   gestione e impostazione dei progetti”, aggiunge Fietta. 

Sul fronte dell’equo compenso delle prestazioni professionali, Fondazione Inarcassa sottolinea come limitando al massimo i ribassi sui servizi di architettura e ingegneria, si potranno avere, attingendo al mercato, progettazioni multidisciplinari di alto livello indispensabili per garantire qualità e durabilità delle opere, risparmi di tempi e costi.

“La qualità della progettazione è la base per determinare il raggiungimento degli obiettivi richiesti in   un’opera pubblica, nonché il criterio che consente un risparmio concreto alla pa. Pertanto, la concorrenza nel mercato dei servizi di architettura e ingegneria deve basarsi sulla qualità e non sul prezzo”, conclude Fietta.       

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