Elsa Fornero (La Stampa): «Il sostegno dello Stato a famiglie e imprese deve avere come obiettivo principale la ripartenza della crescita»

Sulla Stampa l’ex ministra Elsa Fornero propone al Governo di “pubblicare un bollettino, a cadenza meno ravvicinata rispetto a quello sanitario, che mostri nero su bianco l’effettiva realizzazione degli interventi economici già approvati a favore di famiglie e imprese” durante la pandemia, come le Cig realmente liquidate, il numero e gli importi dei crediti e delle garanzie concessi alle imprese, la liquidità iniettata nel sistema. “Questa ‘operazione trasparenza’ – sostiene Fornero – è oggi più che mai essenziale per lo stimolo che darebbe alla burocrazia per realizzare in tempi più rapidi i compiti a essa assegnati e all’opinione pubblica per avere un’idea meno impressionistica di dove si sta effettivamente andando. Se il quadro fosse meno fosco di quello che talvolta emerge, tanto di guadagnato. In caso contrario, darebbe al governo l’indicazione di dare piena attuazione ai vecchi decreti prima di sfornarne di nuovi.

E qui si arriva al punto più dolente, quello dei licenziamenti possibili da dicembre, quando terminerà il divieto. Se alle imprese non arrivano gli aiuti promessi, è molto difficile chiedere loro di non licenziare e, ovviamente, ancor più di assumere. D’altra parte, chiedere al governo la proroga del divieto è semplicemente impossibile perché questo trasformerebbe le imprese in uffici di erogazione di sussidi pubblici. Lo Stato deve naturalmente sostenere e assistere i lavoratori in difficoltà, ma una sua eventuale esperienza imprenditoriale è ragionevole solo in pochi grandi servizi pubblici.

Il sostegno dello Stato a famiglie e imprese deve avere come obiettivo principale la ripartenza della crescita. A beneficio di tutti. Fare del divieto di licenziamento il cardine della politica economica di emergenza potrebbe essere apparentemente facile ma è in realtà la strada più carica di conseguenze negative anche nel breve termine”.

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