A Bruxelles si sono resi conto che le regole che applicano per definire mercato e concorrenza sono rimaste le stesse per 27 anni, a dir poco superate.
Lo ha ammesso la vicepresidente della Commissione Europea, Margrethe Vestager, che è anche a capo dell’Antitrust, annunciando “la revisione delle linee guida sulle definizioni di mercato in base alle quali operano le politiche sulla tutela della concorrenza”.
È la prima dal 1997.
Il provvedimento aggiorna i regolamenti adeguandoli alle nuove realtà in base a innovazione, mercati digitali, indicazioni geografiche e accessibilità.
Nella contabilità delle pratiche, infatti, è la numero M11079 “Ita Airways-Lufthansa” e c’è da augurarsi che non prenda troppa polvere, perché quando l’Antitrust europeo decide di avviare la Fase 2, quella dell’indagine approfondita, il calendario perde di significato rispetto all’obiettivo di salvaguardare la concorrenza.
In attesa che si applichino le nuove regole, ai casi che incappano nella Fase 2 la Dg Competition non fa sconti, con risvolti talvolta al limite del puntiglio.
Solo per restare alle più recenti, sono cinque le indagini di Fase 2 avviate su altrettante proposte notificate alla Commissione, e ben tre riguardano compagnie aeree.
All’esame approfondito della DgCom sono arrivati: la creazione di una joint venture tra Orange e MasMovil; l’acquisizione di iRobot da parte di Amazon; l’acquisizione di Asiana da parte di Korean Air; il controllo esclusivo di Air Europa da parte di Iag, e naturalmente l’ingresso di Lufthansa nel capitale di Ita Airways.
Per quest’ultima operazione, la Fase 2 è partita il 23 gennaio 2024.
La Commissione ha constatato che “la concentrazione notificata suscita seri dubbi quanto alla sua compatibilità con il mercato comune”.
Quanto al gruppo guidato dall’ad Carsten Spohr, si ritrova ancora una volta osservato speciale.
Lufthansa è ormai una frequentatrice assidua dell’Antitrust Ue (addirittura una trentina le operazioni notificate negli anni), ma è in buona compagnia, non essendo il solo colosso dei cieli sotto la lente di Vestager.
Si prenda Iag (International Consolidated Airlines Group), col suo progetto di acquisizione finalizzato al controllo esclusivo di Air Europa.
Iag-Air Europa e Lufthansa-Ita come tempistica viaggiano in parallelo e il governo italiano si augura che questa coincidenza si replichi anche nella data prevista per la decisione finale.
Nel caso spagnolo, infatti, la Commissione ha indicato come termine massimo il 7 giugno 2024.
Ma non è inconsueto che i tempi della Fase 2 scivolino oltre i 90 giorni lavorativi previsti.
Durante l’indagine, infatti, la Commissione può concedere più proroghe di 15 o 20 giorni lavorativi.
E il lieto fine non è scontato.
Al giorno di San Valentino, invece, guarda ancora Korean Airlines per capire se potrà acquisire Asiana, dopo che nel 2020 si è detta pronta a versare 1,3 miliardi di euro per assicurarsi la compagnia.
Iter più lungo del previsto anche per un altro dossier a nove zeri, che a Bruxelles va avanti ormai da quasi un anno: è quello della joint venture delle tlc Orange-MasMovil in Spagna.
L’accordo da 18,6 miliardi di euro raggiunto a luglio 2022 è arrivato alla Dg Com a marzo 2023.
Dopo ben quattro sospensioni, si è sbloccato per effetto di alcune concessioni all’operatore rumeno Digi: ora la deadline è fissata al 22 febbraio prossimo.
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