Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Dall’analisi dei dati e dalla digitalizzazione arriva una spinta per l’edilizia | L’intervento di Fabio Arancio, regional manager Italy di PlanRadar

Molti settori economici, dalle telecomunicazioni alla finanza, dall’editoria alla farmaceutica, hanno investito significativamente nell’innovazione tecnologica, puntando sulla raccolta e l’analisi dei dati per sviluppare soluzioni smart e ottimizzare l’efficienza dei processi e, di conseguenza, dei risultati.

Tuttavia il settore delle costruzioni in Italia non ha ancora sfruttato appieno questa tendenza, nonostante le opportunità di crescita rilevanti in un mercato sempre più competitivo.

Grazie alla quantità importante di dati relativi ai processi di costruzione raccolti nel corso degli anni, le aziende avrebbero la possibilità di identificare e anticipare tendenze, scenari e aree di miglioramento.

Questo consentirebbe non solo di affinare le procedure interne e adottare pratiche più efficaci, ma anche di ottimizzare le scelte strategiche sui progetti futuri.

Per fare un esempio concreto, le informazioni dettagliate sull’impiego delle risorse coinvolte e sulle prestazioni dei subappaltatori possono essere cruciali.

Può capitare che un subappaltatore non riesca a rispettare i tempi concordati o che tenda a tardare le scadenze con ripetitività su più progetti, creando quindi un impatto negativo nello svolgimento del lavoro.

Con un sistema di report e di monitoraggio delle deadline, l’azienda sarà in possesso di questa informazione e potrà decidere di affidarsi a un altro fornitore o negoziare penali per il mancato rispetto delle tempistiche.

Un esempio che è possibile applicare a tutta la rete di collaboratori, ma valido anche in relazione all’analisi e alla valutazione delle performance dei diversi materiali impiegati e delle manutenzioni necessarie nel corso degli anni.

Una delle soluzioni per raccogliere, ordinare e gestire la grande quantità di informazioni generate dalle imprese è l’adozione di piattaforme digitali.

Si tratta di software utilizzabili da tutti gli attori coinvolti, interni ed esterni all’azienda, che permettono di sfruttare i dati per analizzare e individuare i colli di bottiglia e gli aspetti da ottimizzare.

Seconda una recente ricerca di PlanRadar, quasi il 40% dei professionisti del settore si aspetta per i prossimi tre anni un aumento degli investimenti in digitalizzazione da parte delle proprie aziende.

A guidare questa tendenza è la consapevolezza che il passaggio a un ecosistema tech porti benefici a vari livelli: a prendere decisioni più informate, a risparmiare tempo e, non meno rilevante, a ridurre significativamente il rischio di costi di rilavorazione dovuti a errori di cantiere, che per un’impresa su tre ammontano a circa l’11% dei costi complessivi di progetto.

E a proposito del risparmio di tempo, è doveroso sottolineare come le moderne piattaforme digitali abbiano ottimizzato notevolmente anche le modalità di acquisizione e di integrazione di tutti quei dati da reperire sul campo: video, planimetrie e documentazione fotografica di cantiere, per citarne alcuni.

Su quest’ultimo aspetto, inoltre, le piattaforme più avanzate hanno già presentato e reso disponibili funzionalità che impiegano l’intelligenza artificiale per l’acquisizione di immagini a 360 gradi, ottenute dai sopralluoghi e importate su piante 2D, e che permettono una visione completa e più accurata di tutti i dettagli, nonché un confronto tra le diverse acquisizioni nel corso del tempo Pacchetti di informazioni così consistenti richiedono mediamente una giornata uomo la settimana per essere riorganizzati ed elaborati.

Si stima che la digitalizzazione dei dati riduca il tempo necessario per la redazione di questa reportistica di oltre il 90%.

Il tempo che un ingegnere impiega settimanalmente per la rendicontazione dei dati di cantiere, pari a circa il 20%, può quindi essere dedicato ad attività a maggior valore aggiunto.

L’adozione di piattaforme digitali per la gestione del ciclo vitale degli edifici può fornire un grande valore aggiunto alle imprese edili, permettendo inoltre di anticipare i cambiamenti del mercato e di rimanere all’avanguardia in un settore mutevole e sempre più competitivo.

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