Il Reddito di Cittadinanza non può essere messo in discussione, «va perfezionato, va evitato l’abuso, va indirizzato meglio, va accompagnato a delle politiche attive che prendano in carico la persona percettrice del sussidio». A dirlo è Enzo Costa, presidente nazionale Auser – associazione per l’invecchiamento attivo, all’indomani dello scontro politico sulla misura bandiera dei pentastellati.
«Non ci si lava la coscienza dicendo “lo cancelliamo e abbiamo risolto il problema”», spiega all’Adnkronos. Il dibattito si è acceso sui 200 milioni di rifinanziamento del Rdc previsti nel dl fiscale. «Cancellare il reddito di cittadinanza non è la risoluzione del problema» insiste Costa, «mentre permane la questione del lavoro che manca, della povertà che cresce, di un Paese dove si dovrebbe tentare di dare una chance di dignità a tutti».
«Il reddito di cittadinanza va a colmare un vuoto che nel nostro Paese rispetto a quelli europei esiste da tempo, che è proprio quello del sussidio a contrasto delle povertà, che sono tante. Ci dobbiamo rendere conto» aggiunge Costa «che viviamo in un Paese dove le diseguaglianze continuano a crescere, per cui piuttosto occorrerebbe fare un ragionamento su come rilanciare e indirizzare meglio il sussidio. Bene, allora si faccia questo. Le semplificazioni del tipo “lo cancello” non solo non risolvono il problema ma rischiano di aggravarlo».
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