Carlo Alberto Manfredi Selvaggi è a un passo dalla Corte dei Conti dell’Ue. Il magistrato contabile, attuale capo della struttura di missione del Pnrr del ministero guidato da Raffele Fitto, ha infatti superato l’ostacolo più spigoloso, quello della commissione per revisione dei bilanci (Cont) dell’Eurocamera, all’interno della quale la sua candidatura aveva suscitato qualche malumore in quanto la Corte dei Conti Ue svolge, tra l’altro, anche la funzione di controllo sul monitoraggio che fa la Commissione all’attuazione dei Piano nazionali di ripresa e resilienza nei 27. Alla fine, però, Selvaggi è stato votato da una solida maggioranza, con 19 sì, 8 contrari e un astenuto.
A votare il magistrato contabile di origine molisana, sono stati le destre, il Ppe e molto probabilmente anche Renew. Di fronte alla commissione Cont Selvaggi ha assicurato la netta separazione tra il suo ruolo attuale e quello che potrebbe avere nella Corte con sede a Lussemburgo. “L’indipendenza è nel Dna di un magistrato ed è nel mio Dna. Io non mi sono candidato, mi è stato chiesto, non so come è andata la procedura di selezione del mio nome, non si è trattato di una nomina politica e non potrebbe esserlo”, ha spiegato Selvaggi.
Le sue parole non hanno convinto tutti. Non certo il M5S, ma neanche il Pd, che con Sabrina Pignedoli e Beatrice Covassi hanno votato contro. “L’amichettismo sbarca a Bruxelles, è una nomina irrituale”, hanno sottolineato i Dem Debora Serracchiani e Piero De Luca. “E’ in un conflitto di interessi evidente, confermeremo il nostro ‘no’ alla Plenaria”; ha spiegato l’eurodeputata pentastellata.
La nomina di Selvaggi “è uno smacco alla sinistra anti-italiana”, ha replicato il capogruppo di Fdi alla Camera Tommaso Foti mentre a Bruxelles Carlo Fidanza ha osservato che il magistrato “ha confermato i suoi requisiti di assoluta competenza” auspicando, in Plenaria, “un segnale di unità” da tutte le delegazioni italiane. Il voto dell’Aula potrebbe essere nella sessione di marzo. Subito dopo, in caso di nuovo via libera, Selvaggi lascerà l’incarico al ministero per gli Affari Ue, il Sud, la Coesione e il Pnrr. Ex presidente di sezione della Corte dei Conti dal 2021, Selvaggi è magistrato contabile dal 1997 e, a Lussemburgo, subentrerebbe a Pietro Russo.
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