«Tra geopolitica, volatilità e dinamiche inflative in questa fase sui mercati tutto può succedere. Tutti dobbiamo esserne consapevoli». Verena Ross, presidente dell’Esma, intervistata da Marco Ferrando sul Sole 24 Ore del 10 marzo, non nasconde la sua preoccupazione sul fatto che dall’oggi al domani possa verificarsi quello che non esita a definire «un improvviso crollo dei mercati». Non sarebbe né il primo né l’ultimo, ma rispetto al passato anche recente la digitalizzazione della finanza ha portato a operare sui mercati nuove categorie di investitori. Di qui la necessità «che ci sia piena consapevolezza di quanto stiamo vivendo, a tutti i livelli, delle sue opportunità e dei suoi rischi», osserva la presidente dell’Authority europea di regolazione dei mercati.
Raccontiamo quotidianamente una situazione senza precedenti sui mercati: c’è un fattore di rischio che temete in particolare? «No, piuttosto è la combinazione che ci preoccupa: liquidità, leva e volatilità non sono mai state così sotto pressione. E poi ci sono i nuovi rischi che la digitalizzazione dei mercati di per sé comporta, come gli alti volumi di trading online e il cyber». Partiamo dal primo fenomeno, esploso con la pandemia: c’è troppo trading da parte di troppi trader? «In generale vedo mercati liquidi ed efficienti, ed è un fatto positivo. Ma l’arrivo in massa di così tanti investitori ha generato impatti senza precedenti, come dimostra il caso Gamestop: per questo è fondamentale la piena consapevolezza di quello che si fa e delle conseguenze che può avere. Anche perché intanto l’intelligenza artificiale ha conquistato i suoi spazi, impattando sulle dinamiche informative».








