Secondo quanto afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per il suo ministero «spenderò fino all’ultimo euro [del Pnrr], sempre che la Commissione europea abbia buon senso». Lo afferma in un colloquio con il Messaggero, rigettando il disfattismo che pare aver colpito il governo dopo la relazione della Corte dei Conti sul Piano Nazionale di ripresa e resilienza o dopo la proroga delle trattative con Bruxelles.
Anzi, ostenta progetti già pronti sulla sua scrivania al ministero delle Infrastrutture ma non compresi nel Pnrr. «2 miliardi di euro nel settore idrico e 21,6 miliardi per la riqualificazione delle case popolari». In pratica il ministro chiede apertamente: «datemi i soldi in più» dal monte di 209 miliardi che il ministro Raffaele Fitto ha spiegato non riusciremo a spendere. Per Salvini «serve una regia nazionale» sul Pnrr.








