Matteo Salvini: «Il nostro domani si determina con le scelte di oggi. Siamo pronti per governare»

Nell’affrontare la pandemia, “le scelte di questo periodo saranno determinanti per plasmare il futuro nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti”. Lo scrive in una lettera al Corriere della Sera Matteo Salvini, ricordando che “la Lega e tutto il centrodestra hanno confermato di essere  opposizione seria e costruttiva”, in Parlamento come nei Comuni e nelle Regioni. Tuttavia “non è facile interloquire con un governo perennemente paralizzato dalle lotte di potere”. 

L’opposizione è già al lavoro “per una nostra proposta di Recovery plan e ci piacerebbe avere – a proposito dei famosi 209 miliardi del Recovery fund – indicazioni precise: come e quando arriveranno? A quali condizioni? Sono insufficienti i circa 10 miliardi destinati alla sanità, dopo decenni di tagli: non vorremmo che questa suddivisione sciagurata fosse la scusa cercata dal governo per accettare il Mes”. Secondo Salvini la nostra Sanità merita “una iniezione di almeno 30 miliardi, ma senza bisogno di accettare prestiti con troppe incognite e pericolose condizionalità”.    

Fra i temi non rimandabili, quello del “saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle esattoriali (quasi 30 milioni!) che partiranno nelle prossime settimane”. Inoltre “difenderemo a tutti i costi il diritto alla pensione. Tradotto: giù le mani da Quota 100, no all’incubo della Fornero”. Sul tavolo “restano troppi nodi”, come i ristori “perennemente insufficienti, le grandi opere bloccate”.    

Rispetto alla scuola, Salvini avanza tre proposte: stabilizzazione degli insegnanti precari; rafforzamento del trasporto pubblico anche coinvolgendo i privati; ragionevole distribuzione degli studenti nelle classi e aerazione degli  ambienti.     

La politica del rinvio e dei bonus-mancetta “non può durare per sempre – aggiunge -. Sono anche questi atteggiamenti che ci fanno perdere credibilità in Europa non i ‘sovranisti'”.  Nessuno vuole “un’Italia debole e isolata. Sollevare alcune criticità dell’Ue e proporre soluzioni non è una eresia”. Tutti i sondaggi “indicano la nostra coalizione come prevalente  nell’orientamento dei cittadini. A differenza dell’attuale maggioranza parlamentare abbiamo progetti, visione e consenso. Siamo pronti per governare”.

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