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Salari: il trend di crescita è stabile e sopra l’inflazione (+3,4%) ma il potere d’acquisto delle retribuzioni non aumenta | L’indagine

Il trend di crescita delle retribuzioni si attesta al +3,4%.

Per il secondo anno consecutivo l’incremento risulta superiore all’inflazione e, secondo le proiezioni, la tendenza potrebbe confermarsi anche nel 2026.

È quanto emerge da un’indagine di Odm Consulting.

La retribuzione base può variare significativamente in funzione della dimensione aziendale, dell’area territoriale e del settore, con un’incidenza diversa per ciascun inquadramento.

Per tutti gli inquadramenti, anche se in misura diversa, al crescere della dimensione dell’organizzazione, cresce la retribuzione.

Per quanto riguarda questo cluster è da notare come per i dirigenti nelle grandi aziende si registri lo scostamento positivo maggiore rispetto al dato medio nazionale per questo inquadramento (+8,5% vs dato medio).

Per gli operai paga maggiormente la grande azienda (+3,3% rispetto al dato medio) ed è nelle piccole aziende che si registra lo scostamento maggiore in negativo sia per gli impiegati che per gli operai (-9,0% vs dato medio).

Anche la collocazione geografica dell’azienda incide, pur con percentuali differenti, per i vari inquadramenti.

Il Nord-Ovest si conferma l’area con le retribuzioni più alte, con l’unica eccezione degli operai che vedono uno scostamento positivo maggiore nel Nord-Est (+4,7% rispetto al dato medio).

Lo scostamento negativo più significativo è quello dei quadri nel Sud (-9,1%), mentre quello positivo riguarda i dirigenti nel Nord-Ovest (+7,9%).

Nessuna sorpresa relativamente all’impatto del settore per la retribuzione base annua (Rba) di ciascun inquadramento.

Nel caso dei dirigenti il settore finanza si conferma anche per il 2025 come quello con lo scostamento positivo maggiore (+14,4% rispetto alla media), seguito dal commercio (+3,2%).

Le retribuzioni base nell’industria vedono uno scostamento positivo (+1,4%), mentre i servizi vedono uno scostamento negativo del -8,7%.

Per quanto riguarda i quadri, le retribuzioni nella finanza sono allineate alla media, mentre è sotto la media la Rba nei Servizi (-7,3%).

Sopra la media, invece, i settori commercio (+5,5%) e industria (+3,2%).

I settori finanza e industria sono quelli che vedono le retribuzioni più alte per gli Impiegati (rispettivamente +10,6% e +6,1% rispetto alla media) mentre commercio e servizi quelle più basse (rispettivamente -7,9% e -7,4%).

Infine, per quanto riguarda gli operai le retribuzioni sono più elevate nell’industria (+2% rispetto alle media generale) e inferiori nel commercio (-7,3%).

L’impatto dell’inflazione

Il trend di crescita della retribuzione fissa lorda è superiore a quello dell’inflazione, che i dati ufficiali del Fmi danno all’1,7% a fine 2025.

Anche se si prevede un nuovo aumento del tasso di inflazione per il 2026 (2%), le analisi relative al trend retributivo dicono che la percentuale di crescita media è pari al +3,5% mantenendo la crescita retributiva al di sopra dell’inflazione anche per il prossimo anno.

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