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Per il Giubileo da Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione ci sarà un’unica zona pedonale | L’iniziativa

Dove oggi passano tremila macchine l’ora ci sarà una grande piazza, e un’altra sorgerà lungo il fiume, verso l’antico complesso di Santo Spirito. Un tutt’uno pedonale, da Castel Sant’Angelo a via della Conciliazione, anch’essa chiusa alle auto. Che passeranno sotto i piedi dei romani e dei turisti, nel nuovo tunnel che cambierà radicalmente l’area del Vaticano, nel cuore di Roma.

Il sottovia di Piazza Pia è l’opera “capofila” dei lavori in vista del Giubileo, “il più importante dal punto di vista architettonico, urbanistico e simbolico” l’ha presentato stamattina il sindaco-commissario Roberto Gualtieri. Vicino a lui monsignor Rino Fisichella, delegato di Papa Francesco all’organizzazione dell’Anno Santo, e il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ha assicurato che sulla partita del Giubileo il governo è “impegnato a pieno titolo. Ogni 15/20 giorni ci incontriamo a Palazzo Chigi con il sindaco e con monsignor Fisichella in modo da non perdere neanche un’ora di tempo e arrivare puntali”.

Alla presentazione, all’Auditorium Conciliazione, c’è anche Aldo Isi, l’ad di Anas, che in convenzione con Roma Capitale realizzerà l’intervento. Si inizierà a scavare entro fine agosto, e l’obiettivo tassativo è concludere tutto l’8 dicembre del 2024, in tempo per il Giubileo. Costo dell’opera, oltre 70 milioni di fondi giubilari. Il nuovo tunnel sarà, di fatto, un prolungamento di circa 130 metri del sottovia già esistente (che fu realizzato per il Giubileo del 2000): vi si lavorerà giorno e notte, con turni no stop da 8 ore.

Ma quello che conta di più, per Gualtieri, è ciò che succederà sopra la galleria: “Questo non è un semplice tunnel – ha detto – ma una pedonalizzazione, un grande intervento di riqualificazione urbana che ricongiunge due luoghi storicamente in asse, Castel Sant’Angelo e San Pietro. Via della Conciliazione si chiama così perché faceva riferimento alla conciliazione con la Chiesa. Noi vogliamo passare dalla ‘conciliazione’ all’abbraccio tra la città e il Vaticano”. Tutta la nuova piazza, dunque, sarà ripavimentata a sampietrini, con dei grandi gradoni dal lungofiume verso il centro, e re-illuminata secondo criteri moderni. Anche il verde sarà riqualificato e il tutto sarà più accessibile anche ai disabili.

A piedi, dal Castello, si potrà perciò imboccare via della Conciliazione, anch’essa pedonalizzata: “Sarà una cosa unica – ha detto monsignor Fisichella – Una miglioria decisiva e architettonicamente molto significativa. Ci auguriamo che i pellegrini, vissuta l’esperienza spirituale, possano diventare turisti e ci auguriamo anche che i turisti possano porsi delle domande e diventare pellegrini. In una città bella – ha detto ancora – si vive meglio. La violenza viene meno e si ha paura a mettere in atto il degrado. Roma è già bella. Lo diventerà ancora di più”.

Bella, ma sicuramente, almeno per qualche mese, più scomoda per i romani. Già dalla prima decade di agosto infatti sarà modificata la viabilità e il percorso dei mezzi pubblici.

Gualtieri e i suoi assessori alla Mobilità Eugenio Patanè e ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini hanno rassicurato i cittadini: si farà di tutto per minimizzare gli effetti sulla vita quotidiana. Ciò non toglie che, nessuno lo nega, “l’impatto ci sarà”. Però, conclude il sindaco, “quando ci sarà la nuova Piazza Pia si guarderà alle foto precedenti con la stessa sorpresa con cui oggi si guardano piazza del Popolo o piazza Venezia quando erano dei parcheggi: ‘Com’è possibile fosse così?'”.

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