Un sistema elaborato fatto di società di comodo in Polonia e risparmi promessi fino al 70%. Ora le autorità dei due Paesi passano al contrattacco.
Decine di migliaia di automobilisti italiani hanno acquistato targhe polacche per le proprie auto e moto, aderendo a un sistema elaborato per evadere il bollo e pagare premi assicurativi più bassi.
Lo riporta il Financial Times, in un articolo firmato da Amy Kazmin da Roma e Raphael Minder da Varsavia, pubblicato oggi, 5 ottobre 2026.
Secondo un’associazione di categoria citata dal quotidiano britannico, sarebbero circa 60.000 gli automobilisti attratti dalla promessa di un risparmio del 70% su bollo e assicurazione: in cambio trasferiscono la proprietà dei loro veicoli a società di comodo con sede in Polonia, dove i mezzi vengono poi immatricolati.
Il bollo sospeso per il 2027
Il fenomeno si intreccia con la politica interna.
Con le elezioni politiche all’orizzonte, il mese scorso la coalizione di centrodestra guidata da Giorgia Meloni ha annunciato “l’eliminazione” dell’impopolare tassa automobilistica annuale.
Il bollo auto verrebbe cancellato per circa 14,5 milioni di veicoli, una misura che secondo le stime costerà alle già provate casse pubbliche 2,4 miliardi di euro il prossimo anno.
In realtà il governo promette per ora soltanto una sospensione di un anno, per il 2027, l’anno in cui gli italiani saranno chiamati alle urne per decidere se concedere a Meloni un secondo mandato.
I costi iniziali saranno coperti con i risparmi del Piano nazionale di ripresa, finanziato dall’Ue con i fondi post-Covid.
Meloni assicura però che lavorerà per eliminare in modo permanente “una delle tasse più odiate dagli italiani”, un impegno che i critici bollano come una mossa elettorale.
Per una Fiat Panda, una delle auto più diffuse nel Paese, il bollo varia tra 131 e 140 euro l’anno.
L’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha definito l’abolizione del bollo “una buona idea”, esortando però Meloni a farlo “sul serio”.
La stretta di Italia e Polonia
Intanto le autorità italiane e polacche cercano di contrastare l’uso improprio delle targhe polacche per sfuggire a tasse, assicurazioni e multe.
Il PBUK, l’ufficio nazionale degli assicuratori auto polacchi, ha reso noto che le richieste di risarcimento legate a veicoli con targa polacca non assicurati coinvolti in incidenti in Italia hanno raggiunto 35 milioni di zloty (circa 8,9 milioni di dollari) negli otto mesi fino a fine agosto, contro i 18 milioni dell’intero 2025.
“Le richieste italiane stanno salendo alle stelle”, ha dichiarato al Financial Times il vicepresidente del PBUK, Piotr Zadrozny, aggiungendo che la maggior parte dei veicoli coinvolti “non ha mai circolato sulle strade polacche”.
I controlli più serrati della polizia sulle auto con targa straniera hanno scatenato il panico tra gli automobilisti italiani alla guida di veicoli immatricolati in Polonia.
Sui social network si moltiplicano i video con consigli su come reimmatricolare le “auto straniere” per evitare pesanti sanzioni.
La sospensione del bollo potrebbe rivelarsi una magra consolazione.
“È come dare un po’ di zucchero agli elettori”, ha commentato Francesco Galietti, della società di consulenza sul rischio politico Policy Sonar.








