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Farmaci: revisione del prontuario, tutela dei medicinali sotto i 10 euro e nessun costo in più per i cittadini | Il confronto sul Rapporto Egualia

Le parole hanno un peso, anche quando si parla di un tema spinoso come la revisione del prontuario.

Alla presentazione dell’XI Rapporto dell’Osservatorio farmaci accessibili, Egualia chiede di tutelare i farmaci sotto i 10 euro dalla scure dei “tagli”; le risposte che arrivano dal Ministero della Salute sono molto interessanti.

“Nella revisione del prontuario AIFA sta immaginando delle sacche di mancata performance, per esempio penso a principi attivi” superati, “con un mantra fondamentale, quello di non far pagare il cittadino.

Quindi, siccome erano circolate notizie distorsive in tal senso, voglio assicurare che il cittadino, con la revisione del prontuario, non pagherà un euro in più”.

A riaffermare con nettezza “l’impegno del Governo” è stato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, a margine della presentazione del Rapporto Egualia all’Ara Pacis.

Come far risparmiare il SSN?

“Si identificheranno in sede di contrattazione alcuni farmaci che non sono più performanti, per migliorare nel complesso la sostenibilità del nostro sistema.

Ovviamente il tema sullo sfondo è quello di una compartecipazione e di un dialogo profondo fra AIFA e industria farmaceutica.

Mi risulta – ha detto Gemmato – che la revisione dei prezzi viene fatta in maniera condivisa puntualmente, e già quella diventa una sorta di revisione del prontuario.

Stiamo andando in questa direzione, in maniera indolore per il cittadino”.

Quanto alle quattro richieste del numero uno di Egualia, Riccardo Zagaria, all’esecutivo, “rispondiamo che è stato abolito il payback dell’1,83%, una tassa di scopo fatta dopo il terremoto d’Abruzzo e che era diventata strutturale e veniva pagata dall’industria farmaceutica”, rivendica Gemmato.

“Detto questo, le altre richieste – ha scandito Gemmato – sono accoglibili.

Dunque maggiori informazioni sugli equivalenti, il tema della centrale unica d’acquisto, ma anche la possibilità di bypassare le gare, nel momento in cui c’è un unico proprietario di un principio attivo.

Ritengo che siano normative che si possono fare anche senza un impatto di carattere economico, per rendere sostenibile il mondo degli equivalenti che, a sua volta, dà un contributo di risparmio al nostro Sistema Sanitario”.

Sul fronte prontuario interviene anche il titolare del dicastero della Salute.

“Stiamo lavorando per una governance farmaceutica più moderna ed efficiente, capace di rispondere con maggiore rapidità ai bisogni dei cittadini.

La sfida è coniugare terapie efficaci e accessibili, sostenibilità del SSN e solidità del sistema produttivo.

Per raggiungere questi obiettivi è indispensabile un confronto costante tra istituzioni, imprese e tutti gli attori del sistema farmaceutico”, ha affermato il ministro Orazio Schillaci nel videomessaggio inviato a Egualia.

Parole importanti, nell’ottica della revisione del prontuario.

“I farmaci equivalenti – ha sottolineato Schillaci – sono una risorsa fondamentale per garantire l’accesso alle cure e la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale.

In uno scenario internazionale complesso, è essenziale rafforzare le filiere produttive e assicurare la continuità degli approvvigionamenti”.

Dal canto suo, il presidente di Egualia Riccardo Zagaria si è detto “soddisfatto delle ultime dichiarazioni da parte di AIFA, che hanno seguito quanto dichiarato nei giorni scorsi sia dal sottosegretario che dal ministro della Salute.

Considerato l’aumento dei costi di produzione, dover affrontare un potenziale abbassamento di prezzo dei farmaci per noi sarebbe stato inaccettabile.

Adesso vediamo che cosa arriverà.

Il tema sarà all’ordine del giorno della prossima CSE di AIFA, ma confermiamo la disponibilità a un’interlocuzione proficua sia con AIFA che con il Ministero della Salute”.

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