Il governo spagnolo presenterà ai gruppi parlamentari un nuovo progetto di legge per le Famiglie, approvato a febbraio dal Consiglio dei ministri, “per promuovere la natalità”, che “amplierà i diritti delle famiglie monoparentali e di quelle numerose, delle famiglie degli immigrati e di quelle con qualche componente diversamente abile”, Lo ha annunciato il premier Pedro Sanchez nel suo intervento alla Camera, per informare sulla politica migratoria dell’esecutivo, in cui ha fatto riferimento ai problemi demografici che la Spagna avrà a partire dal 2025 e segnalato che possono risolversi solo con un incremento delle nascite e dei lavoratori stranieri.
“L’obiettivo è promuovere la natalità, restando fedeli ai principi di diversità, libertà e giustizia sociale”, ha detto il premier. “In ogni caso, non è realistico pensare che la Spagna recupererà il tasso di 2,1 figli per donna, che garantisce la crescita naturale della sua popolazione”, ha aggiunto. E ha ricordato tutte le misure adottate dal governo per incentivare le nascite a fronte del pesante calo dovuto al fatto che migliaia di donne, che aspirano a essere madri, non possono esserlo perché non hanno una casa adeguata, un lavoro stabile o un salario degno.
Il capo dell’esecutivo ha annunciato anche modifiche al regolamento per gli Stranieri, per rendere più agili le procedure burocratiche.
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