Edison, dopo gli interventi legislativi sugli extraprofitti, ha subito una tassazione del 72% sugli utili 2022 “un livello spropositato, che drena risorse finanziarie da destinare alla transizione energetica e ci porta a ridurre la remunerazione degli azionisti”.
Lo sottolinea l’amministratore delegato di Edison Nicola Monti in un’intervista a La Repubblica.
Un ricorso, prosegue, “È un’ipotesi che stiamo valutando e che non escludiamo. Prima vogliamo vedere l’impatto delle misure su altri operatori. Il nostro timore è di subire una discriminazione”.
“Certo non sono queste le condizioni migliori per investire – prosegue – Il piano però non è a rischio, perché abbiamo una solidità finanziaria e un portafoglio particolarmente diversificato che ci fa affrontare con tranquillità i momenti di tensione e volatilità.
Abbiamo ancora un debito sotto la metà del margine operativo lordo mentre i gruppi rivali sono sulle 3 volte”.
Questo “è un punto di forza che ci fa guardare con fiducia a future operazioni di consolidamento o di accelerazione della nostra crescita” prosegue Monti secondo il quale “certamente” ci saranno fusioni tra utilities in Italia “anche perché va bene la liberalizzazione di gas ed elettricità, ma 600 operatori sul mercato sono troppi”.








