Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Moda: da Belen a Guè Pequeno, in Italia scoppia la febbre degli abiti usati | Il caso

Il giro d’affari del “second hand” ha toccato i 25 miliardi di euro ed è destinato a crescere. Lo evidenziano i dati dell’Osservatorio Second hand economy. Da Belen Rodriguez a Guè Pequeno, fino a Giulia De Lellis e Tommaso Zorzi: per gli italiani scoppia la “febbre” da abiti usati, una vera e propria economia parallela che nel 2022 ha portato 24 milioni di cittadini a comprare vestiti di seconda mano. La spesa procapite per l’abbigliamento di seconda mano supera così in Italia la soglia dei mille euro annui (1.042 euro circa) coinvolgendo il 40% dei consumatori italiani.

«Gli italiani ricorrono all’usato come antidoto al caro-vita» spiega all’Adnkronos il presidente di Consumerismo No Profit, Luigi Gabriele. «La forte crescita dei prezzi al dettaglio che ha caratterizzato gli ultimi due anni, e che prosegue ancora oggi, ha costretto gli utenti non solo a tagliare sulle spese non primarie, ma anche a modificare le proprie abitudini. Se quindi da un lato si riduce il giro d’affari dei negozi di abbigliamento e calzature tradizionali, dall’altro aumentano le vendite nel comparto del “second hand”, ricorrendo proprio a siti di e-commerce e piattafome specializzate».

E i vip italiani si adeguano, tanto che impazzano le app dove vendono i loro abiti molte star nostrane come Chiara Ferragni, Fedez, Alessia Marcuzzi. Sulla scia del “second hand” un gruppo di giovani imprenditori e celebrities – da Ignazio Moser a Simone Marini, passando per Cecilia Rodriguez, Giulia Allievi e Maurizio Vaccai – ha ora addirittura lanciato una piattaforma dove vendere abiti pre-loved appartenuti a vip, influencer, e personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e dei social: Belen e Cecilia Rodriguez, il rapper Guè Pequeno, Giulia De Lellis, Tommaso Zorzi e molti altri. 

«La grande innovazione rispetto ai noti market di second hand già esistenti è che si tratta solo di capi altamente selezionati di grandi brand» spiega Ignazio Moser, co-founder della startup che si chiama Qhype. «In qualche modo abbiamo “traslocato” gli armadi di Vip e influencer sulla vetrina. Andando sul sito, infatti, si può scegliere la sezione “closet” in cui si trovano circa 30 armadi con i vestiti divisi per Vip corredati di foto e cartellino originale». E, come posta Cecilia Rodriguez su Instagram, in questi giorni la piattaforma ha allestito un pop-up store a Milano, che sarà aperto al pubblico fino al 29 ottobre e ospiterà alcuni vip insieme ai loro armadi. Tra questi la stessa Cecilia Rodriguez, Tommaso Zorzi, Guè Pequeno, Giulia De Lellis e Federico Barengo. Non resta che provare.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.