La priorità sono «donne e giovani», e chi fa «lavori gravosi e usuranti». Come? «Con l’allargamento, oltre che la proroga, dell’Ape sociale. Prolungando opzione donna». Ad affermarlo è il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani, che sostiene che «Quota 100 è stata una misura transitoria, iniqua e costosa», e quindi «non bisogna riprodurne le distorsioni», dichiara. «Sediamoci intorno a un tavolo, parliamo anche con i sindacati, e cerchiamo la soluzione migliore».
«Mandare in pensione prima dipendenti pubblici maschi con carriere piene, come ha fatto Quota 100 non è detto sia la soluzione migliore. Secondo noi bisogna occuparsi di chi fa lavori pesanti, delle donne, dei giovani precari che rischiano di avere pensioni da fame», ha aggiunto Misiani sottolineando che «lo stanziamento» per il settore previdenziale «è oggettivamente limitato. Se necessario andrà aumentato. I saldi, però, devono rimanere invariati: eventuali risorse aggiuntive vanno trovate tagliando qualche altra voce» ha detto in un’intervista al Corriere della Sera.
«Nel 2020 i poveri sono aumentati di un milione, il 22% in più. In queste condizioni è assurdo indebolire il Reddito. Serve invece un robusto tagliando: controlli più efficaci contro gli abusi e interventi correttivi. Oggi il Reddito esclude molti poveri e non incoraggia la ricerca di lavoro», ha concluso Misiani.
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