Sette zone di Milano ospitano altrettanti scali ferroviari ormai dismessi e destinati da qui ai prossimi anni a diventare fulcro di importanti interventi di riqualificazione urbana.
Aree in cui vedranno la luce abitazioni e uffici, centri commerciali e strutture per eventi, progetti destinati a mantenere vivace il mercato immobiliare del capoluogo.
Dopo la corsa record degli ultimi anni, sostenuto da un’offerta ai minimi storici e da una domanda vivace, ora l’immobiliare milanese sta rifiatando.
Secondo Antonio Intini, chief business development officer di Immobiliare.it, i prezzi continueranno a salire poiché la domanda è tutto sommato solida se la si confronta con i livelli eccezionali del passato, scrive MF-Milano Finanza.
I dati dell’osservatorio di febbraio di Immobiliare.
it mostrano aumenti dei prezzi al metro quadro in tutte le aree cittadine.
E con la vendita di quasi tutti i sette scali del capoluogo, il completamento degli edifici del Villaggio Olimpico e l’avvicinarsi dei giochi, alcune zone attigue ai progetti di riqualificazione registrano le performance migliori.
Corvetto-Rogoredo è il quartiere che segna l’incremento di prezzi maggiore in assoluto nell’ultimo anno (+10%).
Anche guardando l’offerta sul quartiere, questa risulta la più alta della media (+42,8% la variazione annua), con domanda solida perché al di sotto della percentuale del campione (-16,9% rispetto al -19% dell’intero comune).
Se si prende in analisi l’affordability (che indica quanto sono sostenibili i prezzi in una zona rispetto al reddito medio di chi ci abita) anche in questo caso le due aree risultano sopra la media con un tasso di accessibilità per una coppia quasi al 50% rispetto al 30% medio in città.
Nell’area è da tener conto il prezzo al metro quadro più basso di altre zone (4.100/mq), ma in ogni caso dai numeri, secondo Intini, sembra chiaro che i progetti di riqualificazione stiano portando nuova linfa.
In questa area anche Santa Giulia registra una crescita dei prezzi, più contenuta (+1,7%), ma con un tasso di accessibilità che sale al 75,5% per una coppia.
Anche perché il prezzo qui è ancora molto più basso della media, circa 3 mila a metro quadro, con una differenza quasi doppia rispetto a zone come i Navigli.
Spostandosi a Nord del capoluogo, si registrano aumenti dei prezzi intorno al 3-4% nei dintorni dello scalo Greco-Brenta.
Qui nella zona di Bicocca-Niguarda i prezzi al metro quadro restano ancora sotto la media (oltre 3.600 euro al metro quadro) a fronte di un’offerta in calo (-9%) e una domanda che al momento resta comunque più debole della media.
Situazione migliore per i quartieri di Precotto, Greco e Turro dove l’offerta è già più alta (+20%), la domanda tiene e il tasso di accessibilità è quasi al 48%.
“Il quartiere”, spiega Intini, “era già abbastanza rivalutato grazie all’università, ma a causa dello scalo abbandonato” fin dagli anni ‘90 “la zona restava poco residenziale a causa della scarsità di servizi e attività.
Ora con la sua riqualificazione l’appeal cambia un po’ le carte in tavola”.








