«L’agognata ripartenza si sta concretizzando. Per il 2021 noi vediamo un +4%. Però il terreno che abbiamo perso è talmente tanto che abbandonarsi all’entusiasmo semplicemente perché c’è stata una ripresa dei consumi ad aprile e una crescita del Pil a maggio, sarebbe abbastanza sciocco». Così Mariano Bella, direttore dell’Ufficio Studi di Confcommercio, nel corso della trasmissione ‘L’imprenditore e gli altri’ su Cusano Italia Tv.
«Noi abbiamo perso 130 miliardi di consumi nel 2020, qualcosa come 1800 euro a testa, nel 2021, se tutto va bene, recupereremo 620 euro, cioè un terzo di quello che abbiamo perso. Quando l’economia sarà scongelata e finiranno blocco licenziamenti, ristori e Cig c’è il rischio che molte imprese licenzieranno e quindi emergerà quello che adesso è nel freezer, cioè un livello dell’attività economica più basso di quello che la variazione del reddito ci dice e quindi un livello di disoccupazione più elevato di quello che dicono le statistiche. Questo farà da tappo alla crescita economica».
«Bisogna sbrigarsi col decreto sostegni bis – ha aggiunto Bella – magari togliendo quelle soglie di eleggibilità del 30%, c’è un livello di complessità eccezionale nei meccanismi di questo decreto. Noi dobbiamo difendere i lavoratori, non i posti di lavoro. Io darei alle imprese la libertà totale di licenziamento, ma se un lavoratore viene licenziato dovrebbe avere comunque il 100% di stipendio aumentando la Naspi. Consentirei al tessuto produttivo di chiamare il lavoratore che gli serve, senza dover mantenere posti di lavoro che non servono più» ha concluso.
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