Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Marco Sesana (AD Generali Italia): «Con la nostra capacità di fare impresa saremo al fianco del Paese nella ripartenza»

«Siamo un operatore internazionale. Saremo al fianco del Paese nella ripresa, con le risorse del gruppo, con la nostra capacità di fare industria e di rispondere alle esigenze di famiglie e imprese su temi come la salute, la sostenibilità, anche sociale, e la digitalizzazione. Agendo su questi trend contribuiamo allo sviluppo della nazione e continueremo a crescere e dare soddisfazione a clienti e azionisti». Lo afferma Marco Sesana, Amministratore Delegato di Generali Italia e Global business lines del Leone, in un’intervista all’Economia del Corriere della Sera.

«La pandemia ha rappresentato un momento di particolare stress per l’economia. In questo contesto Generali Italia ha performato molto bene. Il mercato assicurativo è andato in contrazione del 5% e noi siamo cresciuti del 4%. Anche nel primo trimestre 2021 il trend si conferma, i premi aumentano di circa il 3%, il danni sale dell’8% e la parte Pmi del 16%. Nelle imprese cresciamo anche a livello internazionale grazie a innovazione e partnership».

Questi risultati, afferma Sesana, «sono il frutto sia di un percorso impostato da tempo su digitalizzazione, dati, consulenza degli agenti e prodotti con più prevenzione e servizi, sia di una reazione veloce alla crisi. La compagnia ha colto tempestivamente le difficoltà del sistema, dei clienti, cioè famiglie e imprese».

Dopo il Covid, prosegue, «il settore cambierà in modo profondo. I clienti sono molto più connessi ma apprezzano la consulenza di esperti soprattutto per operazioni complesse. Per le famiglie aumenta il livello e la richiesta di protezione, in particolare sulla salute. Ma anche le imprese sono più sensibili alla salute dei dipendenti. Nelle aziende è aumentata la percezione sul rischio di continuità del business e l’esigenza di essere più internazionali».

Inoltre, la spinta al digitale «sarà sempre più forte e il settore dovrà investire su dati, intelligenza artificiale, analytics per rendere il servizio al cliente più personalizzato. In futuro potrebbero emergere modelli di servizio diversi. Negli Usa c’è stata la quotazione di aziende assicurative che fanno del servizio basato sui dati una specificità: l’intera esperienza del cliente è costruita sui dati. Questo trend sarà fondamentale anche per noi».

Il cambiamento avverrà grazie allo sviluppo di competenze interne o con partnership o acquisizioni perché «entrambi saranno driver. Negli ultimi anni abbiamo investito molto e ora abbiamo una struttura molto sviluppata di data analytics. Ci sono competenze che devono essere interne, poi è chiaro che l’acquisizione di nuove skill specifiche può richiedere partnership, come abbiamo fatto con Google cloud».

Secondo Sesana, «ci sono diversi livelli per contribuire» al Paese. «Il primo è fare bene impresa, con attenzione per dipendenti, collaboratori, comunità e azionisti. Poi c’è un secondo livello. Noi siamo un osservatorio internazionale su tanti trend che percorrono la transizione che stiamo vivendo. Possiamo perciò dare un contributo concreto in termini di competenza, conoscenze e di investimento. Inoltre la possibilità di interagire sul territorio, grazie alla capillarità dei nostri agenti, ci permette di portare queste innovazioni a comunità e clienti», conclude.

Sullo stesso tema:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.