Fabio Carsenzuola (ad Europ Assistance Italia): «2021 ancora difficile per turismo, ma le assicurazioni saranno fondamentali per ripartire con forza e slancio»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Grazie alle assicurazioni, il turismo ripartirà con forza e slancio. È questa la tesi di Fabio Carsenzuola, amministratore delegato di Europ Assistance Italia, compagnia del gruppo Generali legata all’assistenza, che punta forte non solo coperture per i viaggi, ma anche sull’assistenza per la mobilità e per le persone.

I dati del 2020 parlano chiaro: la pandemia ha avuto inevitabilmente l’effetto di frenare le attività del gruppo Europ Assistance nel mondo (-16% a 1,6 miliardi) e i premi incassati (-30% a 741 milioni). Così come in Italia, dove il business è sceso del 30% e nei viaggi addirittura del 60%, a causa soprattutto della diminuzione dei voli fino al 90%. Rimane, tuttavia, ottimismo grazie alle previsioni della società per il futuro che restano positive. L’obbiettivo è quello di arrivare a 2,4 miliardi di fatturato nel 2023 a livello di gruppo, così come spiega Carsenzuola. «Cinquantotto anni fa, nel 1963, Europ Assitance, ha inventato i servizi d’assistenza, ora abbiamo il compito di essere i promotori del cambiamento, rispondendo alle richieste di viaggiatori che chiedono sicurezza nella gestione sanitaria e flessibilità nelle prenotazioni, con una percezione diversa del rischio rispetto a un anno fa».

Un cambiamento certificato anche da un sondaggio, dal quale emerge che, ad esempio, oltre l’86% degli intervistati è disposto a spendere di più pur di ottenere flessibilità nell’annullare o rinviare il viaggio, con la sicurezza al centro. Input ben chiaro all’ad di Europ Assistance Italia. «Nei mesi scorsi c’è stata una ripartenza delle crociere e tra i servizi che abbiamo offerto c’era una copertura assicurativa che prevedeva l’effettuazione di tamponi anti-Covid prima, durante e dopo il viaggio, con rimborsi successivi a 15 giorni dopo il rientro in caso di positività».

Al contempo la pandemia, oltre ad aver bloccato il mondo tra restrizioni e lockdown, ha però avuto anche l’effetto di accelerare altri cambiamenti già in atto. «Nel comparto della salute sono esplosi in pochi mesi i consulti medici in video, e c’è stata anche una fortissima accelerazione per le richieste d’assistenza a persone anziane, costrette a stare lontano dei figli a causa di stili di vita diversi rispetto a 20 o 30 anni fa, ma anche per ridurre al minimo il rischio di contagi». Ma anche nella mobilità, dove i cittadini hanno utilizzato mezzi propri per limitare l’utilizzo di mezzi pubblici. «Non serve più solo una polizza per l’automobile ma una copertura che protegga le persone in caso d’utilizzo di qualunque mezzo».

Carsenzuola, tornando a viaggi e turismo, sottolinea come il settore assicurativo e dell’assistenza sia pronto a sostenere la ripresa con servizi agili e flessibili, anche se molto dipenderà dalle scelte dei governi. E ripone fiducia nel passaporto europeo anti-Covid, che dovrà attestare l’esecuzione del vaccino o la presenza di anticorpi in chi si sposta da un Paese all’altro. Per quest’anno, in ogni caso, non si attende un recupero pieno dell’attività, «Il settore vivrà un 2021 ancora difficile, ma ci sono tutte le premesse per far tornare le persone a muoversi in sicurezza e tranquillità», conclude l’amministratore delegato.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.