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Bosch: obiettivo raddoppiare il business dei veicoli commerciali entro il 2035

Bosch punta a raddoppiare entro il 2035 il fatturato nel business dei veicoli commerciali pesanti, oggi superiore ai 4 miliardi di euro.

È l’obiettivo annunciato dalla divisione Mobility in occasione di IAA Transportation 2026 ad Hannover, in un mercato che l’azienda considera particolarmente resiliente nonostante le difficoltà dell’industria automobilistica.

“Il business dei veicoli commerciali pesanti rappresenta per noi un’importante area di crescita.

Puntiamo a raddoppiare le vendite in questo segmento entro la metà degli anni 2035”, ha dichiarato Markus Heyn, vicepresidente del Consiglio di amministrazione di Bosch e presidente del settore Mobility.

La strategia punta sulla trasformazione tecnologica del trasporto merci e su un portafoglio che comprende propulsione, gestione termica, sensoristica, automazione, connettività, software e servizi cloud.

L’obiettivo è accompagnare costruttori e operatori di flotte nella decarbonizzazione, aumentando al tempo stesso sicurezza ed efficienza e contenendo il costo totale di esercizio.

Sul fronte della propulsione, Bosch conferma un approccio multi-tecnologico.

Nel 2026, secondo le stime dell’azienda, un camion elettrico a batteria di nuova immatricolazione su tre in Europa sarà equipaggiato con un motore elettrico e un inverter Bosch.

Una nuova commessa di Daimler Truck per l’eActros rafforza inoltre la collaborazione tra i due gruppi.

Tra le novità presentate ad Hannover c’è il nuovo rigid e-axle, che integra motore elettrico e trasmissione, abbinabile a inverter in carburo di silicio con efficienza fino al 99%.

Per i veicoli elettrici Bosch propone anche un sistema di ventilazione ad alta tensione per architetture a 800 volt, pensato per migliorare raffreddamento, autonomia ed efficienza.

Accanto alle batterie, l’azienda punta sulle celle a combustibile e sull’idrogeno.

I sistemi fuel cell Bosch coprono una gamma di potenza da 100 a 300 kW e sono destinati ad autobus, camion a lunga percorrenza e applicazioni stazionarie.

Dal 2025 Bosch fornisce inoltre componenti per veicoli e flotte di prova con motori a idrogeno, tra cui iniettori, centraline e sensori.

L’offerta comprende anche soluzioni per altri combustibili alternativi e il Digital Fuel Twin, un sistema cloud che consente ai gestori di flotte che utilizzano carburanti rinnovabili come l’HVO di tracciare i consumi e documentare la riduzione delle emissioni.

La trasformazione del camion passa però anche dalla sicurezza.

Le nuove prescrizioni europee entrate in vigore nel luglio 2026 impongono, tra l’altro, sistemi capaci di rilevare pedoni e ciclisti nella frenata automatica di emergenza e di riconoscere la distrazione del conducente.

Bosch ha sviluppato uno specchietto digitale con telecamera integrata per monitorare l’attenzione di chi guida: la soluzione è già prodotta in serie per due costruttori europei.

Nel 2027 arriveranno nuove generazioni di telecamere multifunzione e radar, con maggiore capacità di calcolo e algoritmi di intelligenza artificiale.

La telecamera MPC4, progettata per i veicoli commerciali, aumenta di venti volte la potenza di calcolo rispetto al modello precedente e integra la fusione dei dati provenienti dai sensori surround.

La connettività apre inoltre la strada a servizi predittivi: le mappe connesse Bosch analizzano in tempo reale informazioni su incidenti, veicoli contromano e fenomeni di aquaplaning per consentire ai sistemi di assistenza di intervenire preventivamente.

Sul fronte dello sterzo, il sistema completamente elettrico ServoE, grazie a un’architettura ridondante e a un software protetto dagli attacchi informatici, è progettato per supportare funzioni di sterzata assistita fino alla guida autonoma e prepara il terreno alle future tecnologie steer-by-wire.

Il passo successivo è il “software-defined truck”.

Bosch ed ETAS stanno sviluppando architetture elettriche ed elettroniche centralizzate basate su computer veicolo scalabili e ad alte prestazioni.

Funzioni oggi distribuite tra diverse centraline potranno essere concentrate su piattaforme centrali, mentre la separazione tra hardware e software renderà possibili aggiornamenti over-the-air e l’introduzione di nuove funzioni durante l’intero ciclo di vita del veicolo.

ETAS mette a disposizione una piattaforma software compatibile con diverse architetture, dalle centraline tradizionali ai computer destinati alla guida assistita e autonoma.

Per Bosch, questa evoluzione può incidere direttamente sulla gestione delle flotte: riducendo la complessità dei sistemi e facilitando diagnosi, manutenzione e aggiornamenti, il camion definito dal software diventa uno strumento per abbassare il costo totale di esercizio.

L’obiettivo finale indicato dall’azienda è arrivare alla guida autonoma di Livello 4, anche come risposta alla carenza di autisti nel settore della logistica.

A completare la strategia c’è l’espansione dell’offerta.

Bosch intende creare, entro la fine dell’anno e previa approvazione delle autorità competenti, una joint venture con Brakes India e Wheels India, controllate del gruppo TSF, per sviluppare attuatori intelligenti destinati alla generazione e al trattamento dell’aria compressa, alle sospensioni pneumatiche e ai freni di stazionamento.

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