Il corpo della legge di bilancio approvata la scorsa settimana dal Consiglio dei ministri consta di 91 articoli che spaziano dalla conferma del taglio del cuneo per tutto il 2024 a macro capitoli su sanità, pensioni, Pa, famiglia e spending review.
Confermato taglio cuneo nel 2024
Quanto al taglio del cuneo fiscale, secondo quanto si legge nell’ultima bozza, per i periodi di paga dal primo gennaio al 31 dicembre 2024, per i rapporti di lavoro dipendente, eccetto i rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero, senza effetti sul rateo di tredicesima, sulla quota dei contributi previdenziali per invalidità, vecchiaia e superstiti a carico del lavoratore di 6 punti percentuali a condizione che la retribuzione imponibile, per 13 mensilità, non ecceda l’importo mensile di 2.692 euro, maggiorato, per la competenza di dicembre, del rateo di tredicesima.
L’esonero, si legge ancora nella bozza, è incrementato, senza effetti sul rateo di tredicesima, di un ulteriore punto percentuale, a condizione che la retribuzione imponibile non ecceda l’importo mensile di 1.923 euro, sempre maggiorato, per la competenza di dicembre, del rateo di tredicesima. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
400 mln per bonus sociale elettrico 1° trim. 2024
Riconosciuto anche nel 1° trimestre 2024 il contributo straordinario ai titolari di bonus sociale elettrico. Per questa finalità è autorizzata la spesa massima di 400 milioni per l’anno 2024. A quota parte degli oneri, nella misura di 200 milioni per l’anno 2024, si provvede a valere sulle risorse disponibili nel bilancio della Cassa per i servizi energetici e ambientali. I restanti 200 milioni per l’anno 2024 sono trasferiti alla Cassa per i servizi energetici e ambientali entro il 28 febbraio 2024.
Ulteriori 282 mln per mutui prima casa
Al Fondo di garanzia per la prima casa sono assegnati ulteriori 282 milioni di euro per l’anno 2024. È quanto emerge dalla bozza della legge di bilancio approvata la settimana scorsa dal Cdm. Le agevolazioni per i mutui relativi alla prima casa concessi ai giovani under 36 sono prorogate fino al 31 dicembre 2024.
Esonero 100% contributi a lavoratrici con 2 o pi figli
Per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del 100% della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile.
L’esonero è riconosciuto, in via sperimentale, per i periodi di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 anche alle lavoratrici madri di due figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. La misura non prevede alcun tetto legato all’Isee.
Bonus nido sale a 2.100 euro con 2 figli di cui uno nato in 2024
Aumenta il bonus nido per chi ha l’Isee sotto i 40mila euro e almeno due figli, di cui il primo con meno di 10 anni e il secondo nato nel 2024.
Pensioni 4-5 volte minimo rivalutate a 90%, taglio per le pi alte
Sul fronte previdenziale il provvedimento prevede l’adeguamento pieno all’inflazione per le pensioni fino a 4 volte il minimo. Al 90% (in aumento) per quelle tra 4 e 5 volte il minimo e ridotto dal 32 al 22% per quelle più alte, ovvero sopra 10 volte il minimo, pari a circa 5.000 euro al mese.
Rinviata plastic e sugar tax, aumenta accise su sigarette
Rinviate a luglio 2024 plastic e sugar tax. Il disegno di legge, secondo quanto emerge dalla bozza, stabilisce anche l’aumento delle accise sui tabacchi e sulle sigarette elettroniche.
3 miliardi nel 2024 per rinnovi contratti pubblici
Nuove risorse per i rinnovi del pubblico impiego per il triennio 2022-2024. Il fondo è incrementato di 3 miliardi per il 2024 e di 5 a decorrere dal 2025. A valere su queste risorse, a decorrere dal primo gennaio 2024, l’emolumento è incrementato di un importo pari a 6,7 volte il valore annuale, scomputato per il personale a tempo indeterminato che lo ha già percepito nel 2023.
Spending review da 600 milioni per enti locali e regioni
Tagliate anche le spese degli Enti locali e delle Regioni per contribuire alla spending review. La bozza della manovra prevede che le Regioni sono chiamate a un taglio da 350 milioni l’anno (escluse le voci diritti sociali e salute), i Comuni dovranno ridurre le spese dei loro bilanci di 200 milioni l’anno, mentre le province di 50 milioni.








