Una ricerca condotta dall’Apep, l’Associazione Professionale per le Esecuzioni della Provincia di Padova, ha rilevato che l’utente medio delle aste immobiliari, in oltre 7 casi su 10, può essere identificato in un uomo tra i 35 e i 50 anni alla ricerca della prima casa.
Lo studio, si legge in una nota, è stato condotto su 233 procedimenti all’incanto nel corso del primo semestre.
Dal report emerge altresì che gli uomini che partecipano al processo di compravendita, nel 76% dei casi, lo fanno in qualità di persone fisiche, al fine di soddisfare un bisogno reale (quale l’acquisto della prima casa) risparmiando, in media e per alcune tipologie di immobili, tra il 20% e il 25% rispetto al valore di mercato, considerando anche l’assenza di costi di intermediazione.
Tuttavia, l’acquisto di un immobile all’asta rappresenta un’opportunità anche per i giovani: nel corso del primo semestre, erano il 20% dei partecipanti ad una vendita all’incanto.
Tra questi, emerge dallo studio, solo il 30% ha fatto richiesta di poter accedere al bonus prima casa under 36.








