Il reddito di cittadinanza «va migliorata», ma rimane «essenziale». Ad affermarlo è Mauro Lusetti, il presidente di Legacoop, commentando il report “Il reddito di cittadinanza in relazione agli occupati a basso reddito (working poor) e ai giovani inattivi (Neet)”, realizzato nell’ambito del progetto di ricerca Monitor Fase 4, frutto della collaborazione tra AreaStudi Legacoop e Prometeia. «Viviamo anni straordinari in cui l’impatto delle molte trasformazioni in corso, aggravato da fenomeni sconvolgenti come la pandemia, ricade specialmente su alcune aree delle nostre società, quelle più fragili».
«Lo diciamo quotidianamente, lo misuriamo ogni giorno, i dati» sottolinea «continuano a confermarlo: le diseguaglianze aumentano, la fascia di povertà si amplia. Le istituzioni devono quindi essere conseguenti con politiche adeguate, e il reddito di cittadinanza lo è stato largamente. Di certo, servono correttivi e aggiustamenti di tiro: la misura va migliorata. Il legame con l’inserimento lavorativo è reso fragile non solo dalla mancanza di lavoro, non solo da alcune furbizie individuali, ma soprattutto dalla fragilità di quel fondamentale settore che nelle economie avanzate sono le politiche attive del lavoro, specialmente per i giovani».
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