Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

“L’Italia è una Repubblica fondata sulle rendite”. L’affondo di Giorgetti | L’analisi

“La mitologia europeista ha sostituito la politica, nel momento in cui la politica e’ scomparsa, ha
rappresentato un pilota automatico per assicurare la crescita, cosa che poi non e’ avvenuta per una serie di ragioni. Il dato di partenza sono le regole scritte dalla Germania per la Germania, che noi abbiamo preso di petto con un debito pubblico del tutto insostenibile”.
“L’Italia è una Repubblica fondata sulle rendite” e “il problema è che in questo Paese, ahimé, c’è
più gente che non lavora di quelli che lavorano e la cultura del non lavoro è particolarmente diffusa tra i giovani”: lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, alla presentazione del libro di Antonio Pilati e Riccardo Pugnalin, Mitologie italiane, nel campus della Luiss.
Il ministro dell’Economia, vuole accelera sulla manovra di bilancio. Dopo il G7 dei ministri finanziari in India la prossima settimana, avvierà un giro di incontri con i singoli ministeri per fare un check up sui conti pubblici e mandare un segnale forte: tutte le proposte di spesa dovranno fare i conti con la scarsità di risorse. Al Tesoro, scrive il Corriere della Sera, guardano con apprensione all’affollarsi di richieste, dai nuovi superbonus edilizi alla riforma delle pensioni, dal taglio del cuneo fiscale a quello dell’Irpef, dove il governo ha già promesso di passare a tre aliquote dal 2024. Proposte che, tutte insieme, superano decine di miliardi.

Gli elementi di preoccupazione del ministro sono molti: il quadro macro resta dominato dall’incertezza mentre la Germania è in recessione. Per l’Italia le stime di crescita del Pil per quest’anno sono ancora buone, tra l’1 e l’1,2%, ma le entrate sono in rallentamento, la terza rata del Pnrr, che vale 19 miliardi, non è stata ancora sbloccata e ieri il commissario Ue all’Economia, Paolo Gentiloni, è stato netto: «La Commissione mai erogherà un pagamento senza il rispetto dei risultati. Questa è la ragione per cui la valutazione sta richiedendo così tanto tempo». Gentiloni ha anche osservato che l’aumento dei tassi fa crescere i costi di finanziamento del Next generation Eu. Infine, a complicare i rapporti con l’Ue c’è il braccio di ferro sul nuovo Patto di stabilità e sul Mes.

Al mistero del Lavoro proseguirà il confronto con i sindacati sulle pensioni. Dal Tesoro è già venuto un altolà alla proposta di Quota 41 (in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età), che pure metterebbe d’accordo Lega e Cgil, Cisl e Uil. Costa troppo: circa 4 miliardi solo il primo anno. Al momento sembra difficile che il governo possa andare molto oltre la proroga per il 2024 dei limitati canali di accesso anticipato alla pensione: Quota 103, Opzione donna, Ape sociale.

Forse si potrà ampliare un po’ la platea di Opzione donna e forse si valuterà la fattibilità di proposte per consentire il pensionamento a partire da 62-63 anni ma con tutto l’assegno calcolato col metodo contributivo, che di solito comporta un taglio del 15-20%. Oggi, intanto, il governo presenterà la card da 380 euro una tantum per l’acquisto di generi di prima necessità riservata alle famiglie con Isee fino a 15 mila euro (circa 1,5 milioni) prevista dall’ultima legge di Bilancio: si chiama “Dedicata a te”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.