Il mercato milanese immobiliare del lusso continua a espandere la propria offerta, con gli annunci totali di fine 2022 vicini a quota 4.000: il +24% rispetto al periodo pre-Covid e il +15% rispetto al 2021.
Il valore complessivo dello stock in offerta è di 6,06 miliardi di euro (+17% in un anno, +9% rispetto a prima della pandemia).
Queste sono alcune delle evidenze più indicative emerse dal nuovo Osservatorio del mercato residenziale di lusso in Italia realizzato da Immobiliare.it Insights, società del gruppo di Immobiliare.it specializzata in big data e market intelligence per il settore immobiliare, in partnership con LuxuryEstate.com, portale internazionale leader negli immobili di lusso.
La ricerca mostra come il mercato immobiliare del lusso milanese sta vedendo progressivamente accorciarsi i tempi di vendita.
Per uscire dal mercato, un annuncio impiega oggi soltanto 3,5 mesi di media, dato inferiore del 16% rispetto a un anno fa, ed è addirittura di tre mesi inferiore a quello di inizio 2019.
Anche il time on market, ossia l’età media di un annuncio oggi invenduto, si è costantemente ridotta: i 5,3 mesi odierni rappresentano un picco minimo, inferiore di quasi il 20% rispetto a un anno fa, mentre a inizio 2019 era di quasi 9 mesi.
Il valore complessivo dello stock in offerta è di 6,06 miliardi di euro (+17% in un anno, +9% rispetto a prima della pandemia), mentre i 661.575 metri quadri di superficie complessiva registrati a fine 2022 sono solo il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2019.
In generale, né il valore complessivo dello stock né la superficie hanno visto incrementi proporzionali al numero di annunci, un fenomeno dovuto all’ingresso sul mercato di immobili di minori dimensioni e a prezzi unitari più bassi rispetto ai semestri precedenti.
L’offerta è composta per la quasi totalità da appartamenti, che arrivano infatti al 99% di tutto lo stock a disposizione, con le ville intorno all’1%.
Rispetto al primo semestre del 2019, la domanda osserva una crescita graduale per tutto l’anno successivo, con un picco raggiunto nel secondo semestre 2021.
Da allora, l’indicatore vede una contrazione che riporta, a fine 2022, i livelli della domanda su un piano simile a quelli di inizio 2019 (+1%).
Il peso della domanda meneghina rispetto al mercato di lusso nazionale si attesta a fine 2022 al 25%.








