Trovare la strada per ripartire insieme, superando le divisioni, i particolarismi, nel tentativo di innovare il Paese. Ripartire – nel significato che l’Osservatorio ha tentato di coltivare e affermare in questi anni – significa promuovere itinerari di sviluppo che pongano in primo piano il benessere degli individui, attenuando le tante, troppe diseguaglianze presenti nell’attuale realtà socioeconomica; significa tentare di concepire un Paese migliore, che sappia far leva sui giovani, sulla formazione, sulla tutela dell’ambiente e dell’equilibrato utilizzo dei territori.
Significa, ancora, incentivare un cambiamento culturale capace di focalizzarsi sull’interesse della collettività, superando ogni forma di opportunismo e di inappropriato “inseguimento” di interessi personali. Il tutto senza lasciare indietro nessuno, al contrario favorendo la maturazione di opportunità a vantaggio di tutti. Per farlo occorre chiamare a raccolta la classe dirigente pubblica e privata per un momento collettivo di analisi, di approfondimento e di sviluppo di idee.
È questo l’obiettivo degli “Stati Generali della Ripartenza”, l’evento annuale dell’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia, think tank quotidiano che dal 2020 (anno della sua nascita) cerca di mettere insieme le migliori intelligenze del Paese sui temi del rilancio del Paese, dal punto di vista economico, sociale e culturale.
L’evento si terrà il 24 e 25 novembre a Bologna nel prestigioso Palazzo di Residenza, sede storica della ex Cassa di Risparmio.
Sono già molte le personalità del mondo istituzionale, imprenditoriale e sociale che hanno confermato la loro presenza e che impreziosiranno i diversi panel che per due giorni animeranno l’iniziativa. Dai temi dell’ambiente e dell’energia al made in Italy, dalla sicurezza al rilancio delle imprese, dalla lotta alle nuove criminalità alle diseguaglianze. Con un occhio attento alla formazione e ai giovani.
Il Comitato di indirizzo presieduto dal professor Luigi Balestra, giurista e già Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti, è al lavoro per costruire momenti di confronto che consentano di tracciare indirizzi concreti e importanti per la vita pubblica futura del Paese.
“Torniamo in presenza dopo la lunga assenza dovuta al periodo del Covid” spiega Balestra “a cui poi è si è aggiunta la complicata crisi energetica per la guerra in Ucraina. Ora il Paese, ad un anno anche dall’esito elettorale, è maturo per un ragionamento alto sui temi della ripartenza, scevro da pregiudiziali legati ad appartenenze e, men che meno, a particolarismi ideologici. Animati dal desiderio di coltivare in modo virtuoso il perseguimento dell’interesse pubblico, siamo tutti chiamati a dare un aiuto concreto al Paese. E questo momento di confronto, se solo se ne coglieranno appieno le opportunità, potrà rivelarsi quanto mai utile. Soprattutto se ci si porrà come obiettivo quello di recuperare lo spirito di unità che ci ha contraddistinto in modo quantomai virtuoso durante la pandemia e che purtroppo siamo capaci di mettere in campo soltanto durante le grandi situazioni emergenziali“.
“L’evento – prosegue il presidente Balestra – non sarebbe possibile senza l’aiuto di tanti partner e attori sociali a cui va il nostro ringraziamento per aver pazientato nel seguire le attività del nostro Osservatorio anche nel periodo più complesso del Covid”.
L’attesa per l’organizzazione dell’evento è stata lunga ma sarà ricompensata da un programma – la cui diffusione avverrà nelle prossime settimane – che si preannuncia intenso e di grande qualità.
A curare l’evento streaming che vedrà come principali partner diverse testate giornalistiche nazionali sarà Antonello Barone, fondatore del Festival del Sarà.
“Quando il Paese si ferma a riflettere per ragionare sul suo rilancio e la sua forza è sempre un momento di arricchimento” sottolinea Barone “e sono lieto di poter contribuire alla risuscita dell’evento”.








