“Il mondo è cambiato, l’Italia si prepari se c’è pericolo servono i riservisti”. Lo afferma il ministro della Difesa Guido Crosetto in un’intervista alla Stampa proponendo la creazione di una riserva militare «nel caso, poco probabile, che dobbiamo difendere il nostro territorio». «Abbiamo trasformato le forze armate con l’idea che non ci fosse più bisogno di difendere il nostro territorio, che la pace fosse una conquista irreversibile. Ora i recinti sono stati abbattuti, non ci sono più regole», osserva.
«Il mio ruolo presuppone di prendere in considerazione gli scenari peggiori. In atto una guerra ibrida: russi e cinesi non sono attaccati dagli Houthi, così si alterano le regole del commercio mondiale». E quindi la missione europea è ancora più urgente «per gli interessi italiani».
Lo scenario globale è cambiato, anche perché «gli attori che lo stanno destabilizzando, Iran, Russia e Corea del Nord, hanno una capacità produttiva militare superiore a quella della Nato». Nel Mar Rosso “l’Italia manderà una nave che si aggiunge alle altre già presenti in zona per le altre missioni» e questa è una priorità “molto più che per altri Stati», conclude.








