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La lettera del premier Draghi allo studente universitario: «Il reddito di cittadinanza strumento di eguaglianza e solidarietà ma lei ha ragione. Ha dei limiti»

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“Come lei evidenzia nella tesi il Reddito di cittadinanza e’ il piu’ recente in una lunga serie di interventi volti a sostenere le fasce piu’ vulnerabili della popolazione in Italia. E’ ispirato a valori costituzionali, come l’eguaglianza e la solidarieta’ politica, economica e sociale. Tuttavia si tratta di uno strumento che, come lei sottolinea, ha alcuni limiti, soprattutto per quanto riguarda le politiche attive del lavoro”.

Lo scrive il premier Mario Draghi nella risposta a uno studente universitario laureato che gli ha inviato la sua tesi sul Reddito. Il premier ringrazia il giovane per “aver condiviso le sue osservazioni”.

A rendere pubblica la lettera e’ stato il giovane Marco Liati, 27 anni, che frequenta l’Universita’ degli studi dell’Insubria. In calce al documento, protocollato dalla  presidenza del Consiglio, compare la firma di Draghi, che ha risposto all’iniziativa del giovane, che ha condiviso con il presidente del Consiglio la sua tesi di laurea sul Reddito di  cittadinanza, tema sul quale il governo dovrebbe intervenire.

“Con i migliori auguri per i Suoi studi, Mario Draghi”, si conclude la lettera del premier all’universitario.

E il giovane a seguire la rilancia su Twitter commentando: “Son soddisfazioni”.

Il giovane poche settimane prima aveva notato che il reddito di cittadinanza era di nuovo un argomento di primo piano nel dibattito politico e aveva deciso di scrivere una mail alla presidenza del Consiglio.

In allegato aveva inviato la sua tesi realizzata nel 2019 a conclusione del corso di laurea triennale sull’analisi degli strumenti di supporto al reddito degli ultimi 14 anni. 

Due settimane dopo è arrivata l’inaspettata lettera del premier.

Sette righe che fanno capire che la risposta non è formale né di circostanza.

Il presidente Draghi ha davvero letto le settanta pagine di tesi di Liati e alla fine lo ringrazia per avergliele inviate.

“Sono soddisfazioni”, commenta il giovane.

Secondo la tesi di Liati il Reddito è una misura poco equa, che non protegge affatto i più poveri ma acuisce alcune disuguaglianze.

“E’ uno strumento generoso per i single, molto meno per le famiglie numerose. Non tiene poi conto delle differenze del costo della vita tra le varie regioni privilegiando quindi chi abita al Sud e ha pochi figli. Inoltre scarica il peso dei progetti di inclusione sociale e lavorativa sui centri per l’impiego escludendo i comuni che invece hanno maggiore conoscenza della realtà locale”.

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