Produzione industriale in netta ripresa, +3,5%, in Piemonte nel quarto trimestre 2025.
A rilevarlo la tradizionale indagine sull’industria manifatturiera realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con le Camere di commercio provinciali.
La rilevazione è stata condotta nei mesi di gennaio e febbraio con riferimento ai dati del periodo ottobre-dicembre 2025 e ha coinvolto 1.701 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 85.570 addetti e un valore pari a circa 53 miliardi di euro di fatturato.
L’analisi evidenzia che lo scorso anno, la produzione industriale in Piemonte ha invertito la rotta rispetto alla stasi del 2024, chiudendo l’esercizio con una crescita media annua del +1,4%.
In particolare, dopo un avvio incerto nel primo trimestre (-1,7%), la produzione industriale è tornata a crescere nel periodo aprile-giugno (+1,2%) e ha consolidato il trend nel terzo trimestre (+2,5%), fino a raggiungere il picco del +3,5% registrato nel quarto trimestre.
“I dati del quarto trimestre descrivono l’industria piemontese come reattiva e vivace” – commenta Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte – “a trainare questa crescita sono comparti d’eccellenza come l’alimentare, l’elettricità-elettronica e l’aerospazio, settori che confermano la nostra competitività tecnologica.
È particolarmente significativo che il segno positivo coinvolga tutte le province, a dimostrazione di una vitalità diffusa lungo tutta la regione.
Il dinamismo rilevato ci spinge come Camere di commercio a intensificare il nostro impegno al fianco delle aziende, per accelerare quei processi di innovazione e transizione che sono il vero motore della competitività”.
L’indagine rileva, nel dettaglio, ordinativi totali e fatturato in crescita del 3,3% nell’ultimo trimestre dello scorso anno rispetto all’analogo periodo 2024 mentre il grado di utilizzo degli impianti si attesta al 64,4%.
A trainare la crescita il comparto dell’elettricità ed elettronica, che si attesta come il settore più dinamico con un +9,2%.
Segue il settore dei mezzi di trasporto, ma mentre la produzione di autoveicoli appare ferma allo 0,0% e la componentistica registra una lieve flessione del -1%, l’aerospazio decolla con un incremento del 27,6%.
Anche le industrie alimentari confermano il loro ruolo di pilastro dell’economia regionale, segnando un significativo +8,8%.
In controtendenza chimica e plastica, che chiudono il trimestre in calo del -0,5%.
La provincia di Torino si distingue con l’incremento più significativo, segnando un netto +6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segue Vercelli, che registra un +5,2%.
Anche la provincia di Novara mostra una vitalità sostenuta, chiudendo il trimestre con un aumento del +4% e Biella registra un recupero del +1,8%.
Più contenuta, ma comunque in territorio positivo, appare la situazione di Cuneo, dove l’incremento risulta dello 0,9%.
Di contro, alcune province mostrano segnali di lieve arretramento o stabilità.
Il Verbano-Cusio-Ossola chiude il periodo con una flessione dello -0,4%, ad Alessandria la variazione negativa è del -0,2% e, infine, la provincia di Asti registra un calo dello -0,6%.








