Il Think Tank quotidiano dove la classe dirigente si confronta sulla Ripartenza

[Il commento] La rinascita del Paese ha bisogno del boom economico ma anche della pace sociale

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Il miracolo economico dell’Italia di Mario Draghi ha bisogno anche di Pace sociale e soprattutto non ha bisogno degli idranti che abbiamo visto oggi in azione al porto di Trieste per liberare il molo dai manifestanti No Pass.

Dopo lanci d’acqua con gli idranti, le Forze dell’Ordine hanno usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

I lavoratori partecipanti al presidio no green pass al porto di Trieste avevano dato corso ad una resistenza passiva e non violenta, con tanto di mani alzate.

“Staremo qui, e’ un nostro diritto” aveva detto l’ex portavoce del CLPT Stefano Puzzer parlando ai presenti.

“La nostra preoccupazione e’ che nessuno si faccia male”.

Poi l’epilogo con le forze dell’ordine costrette a forzare il blocco per consentire al porto di Trieste e al molo 4 di riprendere le attività.

Fin qui i fatti di cronaca di oggi, anche se la manifestazione è ancora in corso.

Nulla esclude che domani possa andare meglio o peggio.

Venendo alle considerazioni e alle scelte di fondo, è evidente che il nostro Paese grazie al mix di scelte economiche e di profilassi sanitaria vola in Europa e nel mondo per crescita e sviluppo.

Un momento d’oro sottolineato da tutti gli analisti.

“Il resto dell’Europa guarda oggi con un po’ di incredulità all’Italia”, che con la guida di un Mario Draghi “incrollabile“, “si sta staccando dagli altri grandi Paesi in termini di crescita economica, con al contempo un’inflazione stabile”.

E’ quanto afferma oggi il quotidiano tedesco “Handelsblatt”, ricordando l’efficacia dell’azione del presidente del Consiglio nel contrasto alla pandemia di Covid-19 e per la ripresa economica del Paese tramite il suo piano di riforme.

“La maggioranza degli italiani sostiene il proprio primo ministro, che da quando è entrato in carica a febbraio ha fatto molto affidamento sulle vaccinazioni e sulle riforme per portare il Paese fuori dalla crisi”, si legge.  Nella sua “ampia coalizione da sinistra a destra, che ha l’85 per cento dei voti in parlamento”, ci sono sempre state “voci critiche”.

“Ma Draghi non si è scoraggiato, è rimasto fedele alla sua linea dura”, sottolinea il quotidiano.  D’altra parte, afferma Handelsblatt, il primo ministro può vantare “mesi di successi”: “ha avviato una riforma del sistema giudiziario attesa da tempo e destinata ad accelerare i processi”, ad esempio.

“È stata anche approvata una riforma per modernizzare l’amministrazione incrostata”. “Le aziende del Paese sono più ottimiste di quanto non lo siano state da molto tempo, la produzione industriale è in ripresa e il numero dei disoccupati è in calo”, aggiunge il giornale tedesco.

 Quanto al Green Pass, per il premier è uno “strumento di libertà e sicurezza”.

Da agosto servono prove di vaccinazione, guarigione o un nuovo test sul coronavirus a chi vuole mangiare nei ristoranti, chi vuole andare al cinema o in un museo, si ricorda.

Da settembre, all’inizio della scuola, il certificato verde è obbligatorio per tutti i dipendenti del settore istruzione ed è valido su tutti i treni a lunga percorrenza. “Ma a Draghi non basta.

Il premier “vuole raggiungere il 90%” dei vaccinati “prima dell’inverno”.

Da qui l’allargamento del Green Pass “a tutto il mondo del lavoro”, cosa “che non ha eguali in Europa”. 

Ma anche “a livello internazionale, l’Italia ha riacquistato reputazione e credibilità grazie all’ex capo della Bce”, suggerisce Handelsblatt.

E “in Italia si parla già del nuovo forte duo al vertice dell’Ue: ‘Dracron’.

Fin qui la cronaca finanziaria.

Ma si possono tenere insieme questi risultati con una gestione tranquilla della vicenda No Pass?

Si possono tenere insieme i diritti di chi si è vaccinato (l’85 per cento degli italiani) con quei pochi milioni che – per paura –  non l’hanno ancora fatto?

Su questo Osservatorio abbiamo proposto la via mediana della formazione obbligatoria.

Una misura da gestire con la possibilità per le imprese di offrire tamponi gratuiti per un terminato periodo, fino al completamento del corso di formazione.

La rinascita del Paese ha bisogno della ripresa ma anche della pace sociale.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.