«Fare debito significa trasferire ai giovani l’onere di rimborsarlo. È proprio per questo che ci vuole un senso di responsabilità nella gestione della finanza pubblica, tale per cui debito si può fare soltanto per fare investimenti che facciano crescere il Paese, investimenti che diano opportunità nel lungo termine a chi verrà dopo». Lo dice il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo, in videocollegamento, alle domande dei giovani giurati del Giffoni Film Festival che gli chiedevano dei conti pubblici. «Perché c’è un elevato debito pubblico in Italia? Perché, evidentemente, tutti i Governi che si sono succeduti per tanti anni hanno pensato che si potesse spendere per gli italiani di allora, lasciando in eredità e trasferendo l’onere di quelle spese agli italiani che sarebbero venuti dopo, cioè sostanzialmente gli italiani di oggi».
«Non è giusto» aggiunge «fare debito oggi per spese per italiani di oggi, lasciando ai sempre meno italiani che ci saranno in futuro, perché sapete bene che c’è il problema della denatalità, l’onere di farvi fronte. Se riusciamo a impostare» prosegue «come stiamo cercando di fare e devo dire che nei primi mesi la fiducia dei mercati finanziari ci ha premiato, è riuscire a fare le cose giuste, evitare di fare sprechi, fare investimenti, soprattutto quelli che creano le condizioni migliori per potere essere più produttivi». Giorgetti specifica: «In questo senso ci orienteremo anche nel prossimo Bilancio che inizierà a settembre. Poi, l’Italia, è vero, ha un elevato debito, ma è anche un grande Paese industriale, il secondo paese industriale d’Europa dopo la Germania, e ha grandi potenzialità. Dobbiamo metterle a frutto. Questo vale in tanti settori e il contributo dei giovani è decisivo».








