«Le risorse finanziarie del mondo assicurativo sono rilevanti a livello europeo e in parte anche a livello italiano. E possono, in ottica di partenariato pubblico-privato e nel rispetto dei criteri di redditività, aiutare nella ripresa».
Lo sostiene il Presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola che, in una intervista al Corriere, afferma: «Stiamo sostenendo in Europa l’opportunità di un fondo per far fronte a situazioni analoghe a quella che stiamo vivendo con formule che vedono insieme assicuratori, investitori privati e governi».
Durante la pandemia, spiega il numero uno del gruppo assicurativo, «le assicurazioni hanno dimostrato capacità di tenuta e resilienza importanti». In particolare «Generali ha resistito in modo altrettanto importante, se non di più, come rilevano un risultato operativo 2020 di 5,2 miliardi e il solvency ratio al 224%. Numeri che dimostrano la capacità di affrontare i marosi con tranquillità, sicurezza, stabilità».
Tuttavia, aggiunge, «la pandemia ci ha insegnato che non si può agire in ordine sparso: noi di Generali siamo in prima linea per aiutare la ripresa anche in una prospettiva di convergenza fra pubblico e privati».
L’inaugurazione del centro vaccinale di Milano, «uno dei più grandi del Paese», all’interno del Generali Square Garden a Citylife, l’ex Palazzo delle Scintille, ne è una dimostrazione: «L’hub è stato possibile grazie alla collaborazione fra Regione, Policlinico, noi, Moncler e Cisco». E dunque, ribadisce, «la soluzione di tanti temi in futuro dovrà passare, e sarà un bene, attraverso la convergenza pubblico-privato».
Sulla situazione attuale, Galateri è ottimista: «Penso che il mondo abbia ripreso in mano la situazione quando i produttori dei vaccini sono riusciti a emergere con risposte credibili. E, dopo momenti di confusione e mancanza di coordinamento, i piani vaccinali in Europa procedono ora in modo più spedito. Si comincia a vedere la luce al fondo del tunnel». Anche in Italia? «Sì. Nei giorni scorsi».








