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Fabio Panetta alla Banca Mondiale: “Le tensioni geopolitiche frenano lo sviluppo, servono capitali privati, IA e Piano Mattei”

Il Governatore della Banca d’Italia, a Bangkok, chiede al Gruppo Banca Mondiale più flessibilità sugli strumenti, investimenti nell’intelligenza artificiale e un rilancio del nucleare in sicurezza. In primo piano anche il sostegno all’Africa e all’Ucraina.

Tensioni geopolitiche, conflitti e frammentazione economica stanno ridisegnando l’economia mondiale, e a pagarne il prezzo più alto sono i Paesi emergenti e in via di sviluppo.

È l’allarme lanciato da Fabio Panetta, Governatore della Banca d’Italia, nella dichiarazione presentata alla 114ª riunione del Development Committee, il comitato ministeriale congiunto della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale, riunito a Bangkok, in Thailandia.

Panetta è intervenuto a nome della constituency che riunisce Albania, Grecia, Italia, Malta, Portogallo, San Marino e Timor-Leste.

Secondo quanto si legge nella dichiarazione del Governatore al Development Committee, le nuove interruzioni nelle forniture di energia, fertilizzanti e nella logistica hanno alimentato l’inflazione, indebolito la fiducia e frenato i consumi nel corso del 2026.

Effetti che colpiscono in modo sproporzionato le economie emergenti e in via di sviluppo, che dispongono di margini fiscali e finanziari limitati e di fonti energetiche poco diversificate.

Il risultato, avverte Panetta, è che in diversi Paesi lo sviluppo si è fermato, mettendo a rischio conquiste ottenute con fatica.

IL SOSTEGNO ALLA RIFORMA DELLA BANCA MONDIALE

In questo quadro, la constituency guidata dall’Italia ribadisce il proprio fermo sostegno al Gruppo Banca Mondiale nella ricerca di soluzioni e strumenti innovativi per sradicare la povertà: crescita inclusiva, creazione di posti di lavoro, investimenti in capitale umano e infrastrutture, accesso al credito e sistemi di protezione sociale solidi.

Azione per il clima, buona governance, trasparenza e parità di genere, sottolinea il Governatore, devono attraversare tutte le strategie.

E il multilateralismo resta “essenziale per un progresso duraturo”.

L’ampia agenda di riforme dell’istituzione di Washington, secondo Panetta, coniuga correttamente maggiore efficacia operativa e nuove priorità strategiche, ma per realizzarla servirà un’attenzione costante a qualità, impatto e risultati concreti, valorizzando meglio il patrimonio di conoscenze e ricerca della Banca.

FORMAZIONE E MOBILITÀ DEL LAVORO: IL MODELLO ITALIA-TUNISIA

Sul fronte dell’istruzione, il Governatore accoglie con favore il piano dedicato a competenze e formazione orientata al lavoro e sostiene con decisione le Global Skill Partnerships, partenariati che trasformano esigenze complementari dei mercati del lavoro in vantaggi condivisi per i Paesi di origine e di destinazione.

Panetta cita l’analisi della Banca Mondiale sulle partnership dell’Italia con la Tunisia, estese all’Etiopia, come prova che il modello è replicabile quando i programmi sono allineati alla domanda di competenze e alla capacità delle istituzioni.

Da qui l’invito a estendere iniziative simili ad altri corridoi di mobilità del lavoro.

SANITÀ, DALL’AFRICA AL FINANZIAMENTO “DAY ZERO”

Sistemi sanitari resilienti, si legge nel documento, sono alla base del capitale umano.

Il Governatore richiama il piano sugli obiettivi sanitari, i National Health Compacts e l’iniziativa africana AIM2030 per l’accesso ai farmaci e la produzione locale, che può unire creazione di lavoro e preparazione alle pandemie.

Le recenti epidemie, tra cui l’Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, confermano secondo Panetta il valore potenziale del nuovo approccio “Day Zero Financing”, pensato per garantire risorse rapide nelle emergenze sanitarie.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: +0,8 PUNTI DI CRESCITA POTENZIALE

Ampio spazio è dedicato all’intelligenza artificiale, definita “un potente strumento” per la missione della Banca Mondiale.

Panetta richiama il World Development Report 2026 sull’IA, secondo cui una diffusione su larga scala potrebbe aumentare la crescita potenziale dei Paesi emergenti e in via di sviluppo di 0,8 punti percentuali l’anno.

Per cogliere questa opportunità, il Governatore chiede di investire in infrastrutture digitali ed energetiche, capitale umano e competenze digitali, di favorire approcci regionali alla connettività e di individuare il giusto mix di politiche per gestire i rischi.

Decisiva, aggiunge, sarà una rigorosa valutazione d’impatto.

CLIMA E RITORNO AL NUCLEARE

Il clima resta una priorità trasversale, e la constituency accoglie con favore la proroga del Piano d’azione sul cambiamento climatico.

Nella dichiarazione, Panetta apre anche alla decisione della Banca Mondiale di tornare, in modo selettivo, a sostenere l’energia nucleare, in stretta collaborazione con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.

Nel lungo periodo, osserva, il nucleare potrebbe offrire una fonte di base a basse emissioni a complemento di un mix energetico diversificato.

CAPITALI PRIVATI, MA CON FLESSIBILITÀ

Mobilitare il capitale privato è considerato essenziale per ottenere un impatto su larga scala.

Ampliando strumenti di capitale “paziente” in grado di assorbire il rischio e rafforzando il finanziamento in valuta locale e i mercati dei capitali domestici, la Banca Mondiale può convogliare risparmio verso investimenti produttivi, comprese le piccole e medie imprese, senza aggravare il debito estero dei Paesi.

Il Governatore saluta con favore la strategia per potenziare la Private Capital Mobilization, in particolare l’obiettivo di creare una vera e propria “asset class” investibile fondata su standard comuni per preparazione dei progetti, trasparenza e rischio di credito: un approccio che, a suo giudizio, potrebbe ridefinire il ruolo della Banca nel sistema finanziario globale.

Panetta mette però in guardia: la mobilitazione dei capitali privati non è sempre praticabile e può comportare rischi aggiuntivi.

La Banca deve quindi mantenere la flessibilità necessaria ad adattare gli strumenti a settori, tecnologie e contesti nazionali, preservando la capacità di prestito anticiclico, soprattutto verso i Paesi a basso reddito e fragili.

CAPITALE, IDA E APPALTI

Sulle questioni di capitale e azionariato, la constituency accoglie la proroga di due anni dei periodi di sottoscrizione di IBRD e IFC e indica nei Principi di Lima il riferimento per la revisione dell’azionariato del 2030, chiedendo una preparazione tempestiva e trasparente e una partecipazione più efficace dei membri più piccoli e più poveri.

L’IDA, il braccio della Banca per i Paesi più poveri, resta una fonte vitale di finanziamento e assistenza tecnica: Panetta guarda alla revisione di metà mandato di IDA21 e si impegna per il successo della ricostituzione di IDA22, con particolare attenzione all’Africa.

Il Governatore riconosce inoltre la modernizzazione della politica degli appalti, che privilegia qualità e rapporto qualità-prezzo rispetto al solo costo, e invita la Banca a contrastare le pratiche anticoncorrenziali, comprese le offerte avvantaggiate da sussidi distorsivi, monitorando da vicino il nuovo quadro normativo.

PIANO MATTEI, CAFFÈ E L’UFFICIO DI ROMA

Un capitolo è dedicato al contributo italiano.

Con il Piano Mattei, ricorda Panetta, l’Italia ha rafforzato il partenariato con i Paesi africani cofinanziando progetti per l’accesso all’energia e la sicurezza idrica, in linea con la Mission 300 della Banca Mondiale e con la coalizione Water Forward.

Attraverso l’iniziativa RISE, l’Italia sostiene inoltre un’attività mineraria responsabile, la creazione di valore aggiunto locale e di posti di lavoro.

In agricoltura, la Italian Global Coffee Initiative affianca il programma AgriConnect, mentre la collaborazione tra Banca Mondiale e IFAD sostiene i piccoli agricoltori.

Il Governatore cita anche AGORA, la conferenza annuale promossa dall’Italia che riunisce ricercatori, decisori politici e imprese, e auspica un potenziamento dell’ufficio romano della Banca Mondiale per rafforzare cofinanziamenti, scambio di conoscenze e partenariati.

IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA

In chiusura, la dichiarazione di Panetta al Development Committee ribadisce il fermo sostegno agli sforzi della Banca Mondiale in Ucraina, in coordinamento con gli altri donatori e le istituzioni finanziarie, considerati decisivi per mobilitare risorse internazionali e investimenti privati, rafforzare la resilienza e sostenere la ripresa e la ricostruzione del Paese.

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