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Claudio De Vincenti (presidente Aeroporti di Roma): «Per la rinascita di Roma serve lo sforzo di tutti»

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Sono in programma tre delle tappe che potranno determinare la «rinascita di Roma»: Il Giubileo del 2025, la candidatura a Expo per il 2030 e la celebrazione del Bimillenario della Croce. Lo ricorda il presidente di Aeroporti di Roma, Claudio De Vincenti.

Per fare che questo avvenga «serve lo sforzo di tutti: del governo centrale, che con il presidente Mario Draghi è impegnato al massimo per il Giubileo e supporta la candidatura di Roma per Expo 2030, degli enti locali, delle imprese, di tutto il Paese».

De Vincenti rammenta in un’intervista a Il Messaggero come Fiumicino «svolgerà un ruolo centrale per il Giubileo. Abbiamo presentato un nuovo Piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino sul quale è in corso un confronto approfondito con Enac. Un piano da 8 miliardi, con nuovi moli e terminal».

«È un piano» spiega «che pone al centro del suo sviluppo la sostenibilità a 360°, dalla drastica riduzione del consumo di territorio alla mitigazione dell’impronta acustica» con «importanti investimenti nel Terminal 1, con un significativo ampliamento degli spazi a disposizione dei passeggeri su più livelli, nuovi moli, come il Molo A, nonché l’ammodernamento di tutte le aerostazioni e di tutti i moli dell’aeroporto con il completo rimodernamento del Terminal 3».       

Sul fronte dei collegamenti «stiamo lavorando con Rfi e Anas. Le linee guida sono tracciate in vista prima di tutto del Giubileo: potenziare l’infrastruttura ferroviaria di collegamento con la città in modo da aumentare numero e velocità dei treni con Termini e con le altre stazioni romane, aggiungere un collegamento verso Roma Nord, realizzare il collegamento diretto con Civitavecchia e valorizzare finalmente l’integrazione con l’Alta Velocità intensificando i flussi da Nord e avviando quelli da Sud, che rischiano di rimanere al palo».

Servirà, aggiunge, una quarta pista «fondamentale non solo per far fronte allo sviluppo del traffico ma soprattutto per riconfigurare profondamente l’assetto della attuale pista 1, innanzitutto riducendo nettamente l’impatto acustico sulle aree urbane di Fiumicino e Isola Sacra».

«La grande espansione del Terminal 1 e il nuovo molo A» afferma De Vincenti – saranno completati e consegnati alla fine della prossima primavera. Seguirà il rinnovo dei moli B e D, con un restyling architettonico e il potenziamento dei servizi. Entro il 2024 anche il Terminal 3 e l’area di imbarco E verranno migliorati ulteriormente. L’obiettivo è accogliere fino a 60 milioni di visitatori nel 2025, con standard qualitativi, livelli di sostenibilità ambientale e di efficienza operativa che siano al top della classifica mondiale, come accade già oggi».

«Una volta completati gli investimenti che sono già in corso sul Terminal 1, programmiamo uno sviluppo verso Est realizzando un nuovo terminal e una nuova area tecnica, nonché un people mover che collegherà con treni elettrici tutti i vari terminal. E per fare tutto ciò» conclude «non consumeremo altro suolo, ma agiremo sull’attuale sedime aeroportuale».

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