Il presidente di Confartigianato Torino, Dino De Santis, si dice preoccupato del depotenziamento dei bonus che emergono dalla nuova legge di bilancio. De Santis sottolinea la preoccupazione in merito al «superbonus 110%, bonus facciate e bonus mobili», ma «soprattutto la mancata proroga dello sconto in fattura e della cessione dei crediti diversi dal 110%».
«Proprio ora che il mercato riparte» continua De Santis «i bonus edilizia sono le misure più utili per consolidare la ripresa delle attività produttive e dell’occupazione, soprattutto delle piccole imprese, e la riqualificazione del patrimonio edilizio in un’ottica di transizione green. Non si devono vanificare le aspettative e gli sforzi di imprese e consumatori che apprezzano e utilizzano questi strumenti. In questa fase così delicata della nostra economia, è infatti essenziale dare certezze agli imprenditori e ai cittadini nella programmazione degli interventi previsti».
«Tanto per intenderci anche in termini di numeri» avverte De Santis, «qui ci giochiamo una parte consistente del recupero dei punti di Pil bruciati dal coronavirus. Il mattone, specie se coniugato in termini di qualità e supportato dalle più moderne tecnologie, trascina ben 82 comparti esterni. Un impatto sul tessuto economico che non ha eguali: in Piemonte, giusto per dare una dimensione, nel sistema casa operano oltre 49mila imprese artigiane con 150mila addetti».
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