“Le nostre aziende non sono più in condizione di sostenere i costi ed i pesantissimi disagi causati dai divieti di circolazione per i mezzi pesanti imposti dal Land Tirol“.
È quanto ha ribadito la delegazione di Cna-Fita Trentino Alto Adige che ha partecipato nel pomeriggio alla conferenza stampa indetta dal ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, al confine del Brennero per illustrare le mosse decise dal governo per abolire i divieti di transito imposti dal Tirolo.
Intervenendo durante la conferenza stampa, nella quale il ministro ha annunciato l’imminente ricorso dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea contro i divieti tirolesi e austriaci, previo un passaggio in sede di Consiglio dei Ministri, Daniela Dal Col, vicepresidente di Cna-Shv Alto Adige-Südtirol e presidente nazionale di Anna, l’Associazione dei noleggi e del trasporti eccezionali, ha esposto i dati del recente studio di Uniontrasporti, elaborato in collaborazione anche con Cna-Fita, che quantifica l’impatto economico dei divieti: “Quasi 2,9 milioni di veicoli pesanti, di cui 980.000 italiani, subiscono i divieti.
Tenendo conto che un veicolo transita al Brennero in media 4 volte al mese per 48 volte l’anno, possiamo quantificare il danno annuale in 168.000 euro di aggravio di costi per una piccola impresa e di 310.000 euro l’anno per una media impresa.
In totale, 251 milioni di euro l’anno di danno per le imprese italiane con mezzi pesanti.
Nel periodo 2018-2022, il danno ammonta a 1,25 miliardi di euro.
Considerando i danni di filiera, l’impatto economico sull’Italia ammonta a 1,8 miliardi di euro in 5 anni”, ha detto Dal Col.
Mirko Siviero, membro del direttivo Cna-Fita regionale, ha aggiunto: “Le piccole e medie imprese hanno il loro punto di forza nell’affidabilità.
Consegnare in ritardo la merce, peraltro assorbendo i maggiori costi, non solo crea un danno irreparabile alle aziende, ma scredita l’intero sistema produttivo italiano”.








