Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Conte e Schlein andate in Ucraina | L’analisi di Marcello Sorgi

Un viaggio insieme a Kyiv per cercare sull’Ucraina un’intesa che il centrosinistra non è ancora riuscito a costruire.

È la proposta del sindaco di Torino Stefano Lo Russo rivolta a Giuseppe Conte ed Elly Schlein che Marcello Sorgi, su La Stampa, invita a prendere in considerazione: un’iniziativa ancora priva di riscontri, ma potenzialmente capace di spostare il confronto dalle convenienze dei partiti alla realtà della guerra.

Nella lettura dell’editorialista, il significato politico della missione andrebbe oltre il suo valore simbolico.

Mettere il presidente del Movimento 5 Stelle e la segretaria del Partito democratico davanti alle conseguenze quotidiane del conflitto potrebbe aiutarli a individuare una posizione condivisa, senza trasformare l’accordo nella resa di uno dei due alle ragioni dell’altro.

Il nodo resta infatti uno dei più difficili per la costruzione del Campo largo.

Secondo l’analisi di Sorgi su La Stampa, mentre su altri punti del programma le distanze appaiono in via di riduzione, la politica verso l’Ucraina continua a rappresentare l’ostacolo principale.

La decisione dei due partiti di non votare l’uno contro il documento dell’altro nel dibattito parlamentare viene letta come un passo avanti, non ancora come il superamento delle divergenze.

Il rischio, osserva l’editorialista, è che ogni apertura resti condizionata dalla necessità di rassicurare i rispettivi elettorati.

In questa prospettiva, i progressi possono essere seguiti da arretramenti, lasciando irrisolta una questione decisiva per la credibilità dell’alleanza.

La proposta di Lo Russo proverebbe a interrompere questo meccanismo.

Per Sorgi, vedere direttamente che cosa significhi vivere sotto la minaccia di missili e droni potrebbe offrire ai due leader un terreno comune di valutazione.

Un’eventuale convergenza diventerebbe così il risultato di un’esperienza condivisa e non soltanto di una trattativa tra apparati, più esposta alle resistenze delle rispettive basi.

La Stampa colloca questa possibilità anche dentro il problema più ampio della competitività elettorale del centrosinistra.

Nell’analisi di Sorgi, Conte e Schlein avrebbero maggiori ragioni per accettare il viaggio se fossero davvero intenzionati a raggiungere un accordo.

Il timore attribuito a una parte degli elettori dell’opposizione è quello di perdere un’altra occasione dopo il 2022, favorendo nuovamente Giorgia Meloni nonostante le difficoltà accumulate dal centrodestra negli anni di governo.

La missione resta dunque un’ipotesi, non un’iniziativa concordata.

Il punto sollevato dall’editoriale di La Stampa è che, per costruire un’alternativa di governo, non basta evitare lo scontro parlamentare: occorre verificare se sull’Ucraina esista una sintesi politica sostenibile.

Il viaggio suggerito da Lo Russo potrebbe diventare un banco di prova di questa volontà.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.