Aeroporto di Fiumicino, Paola De Micheli: «Superate le criticità ambientali, sosteniamo il piano da 9 miliardi»
La deputata del Partito Democratico ed ex ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuta all’evento di Riparte l’Italia a Roma, esprime il proprio sostegno al progetto di ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci. «Le osservazioni fatte nel 2020 sono state recepite e risolte». Al centro anche ferrovie, porti, intermodalità e sviluppo economico del Lazio.
Il piano di sviluppo dell’aeroporto di Fiumicino da 9 miliardi di euro merita di essere sostenuto, anche perché il nuovo progetto ha superato le criticità ambientali evidenziate nel 2020. È la posizione espressa da Paola De Micheli, deputata del Partito Democratico e già ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, intervenuta il 15 ottobre 2026 a Roma all’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, in partnership con Aeroporti di Roma, presso la Fondazione Civita.
Nel corso del suo intervento, dedicato alle prospettive infrastrutturali della regione, De Micheli ha sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo del Lazio come sistema produttivo, logistico e di collegamento strategico per l’intero Paese.
Una riflessione che ha preso le mosse dalla distinzione tra le esigenze di sviluppo interne alla regione e il contributo che Roma e il Lazio possono offrire alla competitività nazionale.
Paola De Micheli: «Esiste un Lazio per il Lazio e un Lazio per il Paese»
«Esiste un Lazio per il Lazio e un Lazio per il Paese».
Con questa espressione Paola De Micheli ha sintetizzato le due dimensioni dello sviluppo infrastrutturale regionale.
Da una parte, il Lazio rappresenta un territorio caratterizzato da un importante sistema industriale, da una filiera dei servizi, dal turismo legato alla presenza della Capitale e da un ruolo significativo nella formazione delle nuove generazioni.
Dall’altra, la regione svolge una funzione strategica per l’intera Italia, grazie alle sue infrastrutture aeroportuali, portuali e ferroviarie.
Secondo l’ex ministra, per sostenere queste potenzialità occorre rafforzare l’intermodalità a Roma e migliorare i collegamenti tra le città e le aree interne del territorio regionale.
L’obiettivo è costruire un sistema di mobilità capace di rispondere sia alle esigenze dei cittadini e delle imprese del Lazio sia a quelle dell’economia nazionale.
Aeroporto di Fiumicino, il sostegno al piano da 9 miliardi di euro
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato il piano di ampliamento dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, che prevede investimenti per 9 miliardi di euro.
De Micheli ha evidenziato come lo sviluppo dello scalo romano rappresenti una delle principali opportunità per rafforzare il ruolo internazionale della Capitale.
Un progetto che, secondo la deputata, consentirebbe a Fiumicino di avvicinarsi, per dimensioni e dotazioni infrastrutturali, ai grandi aeroporti delle altre capitali europee.
«Io ritengo che anche in coerenza con le scelte del nostro recente passato si debba supportare una realtà che metterà 9 miliardi a terra e che trasformerà l’hub di Fiumicino in un aeroporto molto più simile in termini dimensionali ed infrastrutturali a quello delle altre capitali europee».
Una posizione che assume particolare rilievo anche alla luce del ruolo precedentemente ricoperto da De Micheli alla guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La quarta pista e le osservazioni ambientali del 2020
Nel suo intervento, Paola De Micheli ha affrontato anche la questione della quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino, ricordando le valutazioni effettuate durante il suo mandato ministeriale.
L’ex ministra ha spiegato che il progetto di ampliamento originariamente presentato aveva suscitato alcune osservazioni riguardanti la tutela ambientale, il parco e l’impatto acustico delle nuove infrastrutture.
«Quando ci venne presentato il primo progetto di ampliamento di Fiumicino io facevo il ministro e noi facevamo delle obiezioni a quel progetto che erano obiezioni rispetto al parco, rispetto ad alcune questioni ambientali, di impatti, di rumore».
Secondo De Micheli, la nuova versione del progetto ha tenuto conto delle criticità allora segnalate.
«Tutte quelle osservazioni fatte nel 2020 sono state recepite e risolte dall’attuale progetto».
È proprio questo cambiamento, nella valutazione dell’ex ministra, a rendere coerente il sostegno all’attuale piano di sviluppo aeroportuale rispetto alle posizioni assunte in passato.
Un passaggio significativo nel dibattito sulle grandi opere, che richiama l’importanza di conciliare crescita infrastrutturale e sostenibilità ambientale.
«Roma non è seconda a nessuno»: il ruolo nazionale della Capitale
Nel ragionamento di Paola De Micheli, il potenziamento dell’aeroporto di Fiumicino non rappresenta soltanto un investimento destinato al territorio laziale.
Si inserisce, piuttosto, in una strategia più ampia di rafforzamento delle infrastrutture che consentono all’Italia di competere sul piano europeo e internazionale.
«Roma non è seconda a nessuno», ha affermato la deputata, sottolineando le potenzialità della Capitale e la necessità di dotarla di collegamenti e infrastrutture adeguati al suo ruolo.
Il futuro dello scalo di Fiumicino costituisce quindi, nella sua visione, uno degli elementi centrali di una politica di sviluppo che coinvolge turismo, imprese, logistica e relazioni internazionali.
Ferrovie e Roma-Pescara, le infrastrutture strategiche per il Lazio
Accanto al sistema aeroportuale, De Micheli ha richiamato l’attenzione sulla necessità di potenziare la rete ferroviaria del Lazio.
L’ex ministra ha individuato nell’alta velocità, nei collegamenti ad alta capacità e nel rafforzamento della rete ordinaria alcuni degli interventi necessari per accompagnare la crescita della regione.
Tra le infrastrutture citate figura anche la Roma-Pescara, considerata importante per migliorare i collegamenti tra il versante tirrenico e quello adriatico del Paese.
Un ruolo altrettanto rilevante è affidato allo sviluppo dei nodi ferroviari destinati alla movimentazione delle merci.
Secondo De Micheli, il Lazio presenta infatti importanti potenzialità per la realizzazione di hub di interscambio, capaci di favorire il progressivo trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.
Una prospettiva che collega lo sviluppo economico regionale agli obiettivi della transizione ambientale e dell’efficienza logistica.
Porti, logistica e intermodalità: una rete per la competitività
Nel delineare le priorità infrastrutturali della regione, Paola De Micheli ha richiamato anche il ruolo del sistema portuale del Lazio.
Le infrastrutture marittime rappresentano un elemento importante non soltanto per il trasporto passeggeri, ma anche per la movimentazione delle merci e l’integrazione con le altre reti di collegamento.
L’obiettivo indicato dalla deputata è quello di rafforzare l’intermodalità, mettendo in relazione aeroporti, porti, ferrovie e infrastrutture stradali.
Un sistema di trasporti più integrato può contribuire a migliorare l’accessibilità dei territori, sostenere le attività produttive e rafforzare la capacità competitiva del Lazio.
In questa prospettiva, le grandi infrastrutture assumono una funzione che supera i confini amministrativi regionali, diventando strumenti di crescita per l’intero sistema economico nazionale.
Grandi opere, Paola De Micheli: «Quando si fanno le cose grandi, bisogna condividerle»
Un ulteriore elemento emerso dall’intervento riguarda la necessità di costruire un confronto stabile tra istituzioni, imprese e società civile nella programmazione delle opere strategiche.
Per Paola De Micheli, la condivisione dei progetti infrastrutturali è fondamentale per tre ragioni: favorire l’accettabilità delle opere, garantire continuità e stabilità alle politiche pubbliche e assicurare che gli effetti positivi degli investimenti ricadano concretamente sui territori.
«La condivisione dei progetti strategici, soprattutto se si parla di infrastrutture e di trasporti, è fondamentale».
Il coinvolgimento dei diversi attori economici e istituzionali rappresenta quindi una condizione importante per accompagnare la realizzazione degli interventi e rafforzarne i benefici.
«Quando si fanno le cose grandi, bisogna condividerle».
Una considerazione che si inserisce nella finalità dell’iniziativa promossa dall’Osservatorio Riparte l’Italia: creare occasioni di confronto sui principali progetti di sviluppo del Paese, favorendo il dialogo tra istituzioni, imprese e rappresentanti della società civile.
Riparte l’Italia, infrastrutture e investimenti per il futuro di Roma e del Lazio
L’intervento di Paola De Micheli all’evento del 15 ottobre ha evidenziato l’importanza di una strategia infrastrutturale capace di valorizzare il ruolo del Lazio tanto nella sua dimensione territoriale quanto in quella nazionale.
Dal piano aeroportuale di Fiumicino ai collegamenti ferroviari, dal sistema portuale all’intermodalità, il filo conduttore è la necessità di investire in infrastrutture moderne, sostenibili e funzionali alle prospettive di crescita economica.
Il sostegno espresso dall’ex ministra all’attuale progetto di ampliamento di Fiumicino, dopo le osservazioni ambientali formulate nel 2020, rappresenta uno degli elementi più significativi del suo contributo.
Un intervento che ha richiamato anche il valore della continuità istituzionale e della condivisione delle scelte strategiche, temi centrali nel percorso di confronto promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia.
Guarda l’intervento integrale di Paola De Micheli sul canale YouTube dell’Osservatorio Riparte l’Italia.








