Infrastrutture, Antonio Misiani: «Servono 215 miliardi, mobilitare il risparmio privato per sostenere gli investimenti»
Il senatore del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, intervenuto all’evento dell’Osservatorio Riparte l’Italia a Roma, richiama il fabbisogno di investimenti infrastrutturali del Paese. Dopo il PNRR, la sfida è coinvolgere maggiormente i capitali privati. Sul futuro dell’aeroporto di Fiumicino: indispensabile potenziare i collegamenti con la Capitale.
L’Italia ha un fabbisogno di 215 miliardi di euro per le infrastrutture strategiche dei prossimi anni. Una necessità che, dopo la spinta impressa dal PNRR, richiede nuovi strumenti di finanziamento e una maggiore partecipazione dei capitali privati agli investimenti destinati alla crescita economica del Paese.
È il tema centrale affrontato da Antonio Misiani, senatore del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, intervenuto il 15 ottobre 2026 all’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia, in partnership con Aeroporti di Roma, presso la Fondazione Civita nella Capitale.
Nel suo intervento, Misiani ha richiamato l’importanza delle infrastrutture come leva per la competitività nazionale, soffermandosi sulla necessità di mobilitare nuove risorse e sul ruolo strategico del sistema aeroportuale italiano.
Antonio Misiani: «Gli investimenti infrastrutturali sono decisivi per far ripartire l’Italia»
Il senatore ha aperto la sua riflessione sottolineando il ruolo fondamentale delle infrastrutture per sostenere lo sviluppo economico nazionale.
«Per fare ripartire l’Italia gli investimenti infrastrutturali sono assolutamente decisivi».
Secondo Misiani, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha rappresentato una spinta importante, ma il Paese deve ora affrontare il problema di come garantire continuità agli investimenti nei prossimi anni.
L’esigenza è quella di individuare nuove fonti di finanziamento per le opere strategiche, in un contesto nel quale le risorse pubbliche disponibili risultano limitate.
Misiani ha richiamato i dati contenuti nell’allegato infrastrutture del Documento di finanza pubblica, indicando un fabbisogno complessivo di 215 miliardi di euro.
Una cifra che, nella valutazione del senatore, evidenzia la dimensione della sfida infrastrutturale italiana.
Infrastrutture italiane, il fabbisogno di 215 miliardi dopo il PNRR
La conclusione del ciclo di investimenti legato al PNRR pone il problema della continuità finanziaria delle grandi opere.
Misiani ha spiegato che una parte delle risorse necessarie potrà arrivare dal bilancio pubblico, ma i margini disponibili sono ridotti.
Per questa ragione, secondo il vicepresidente della Commissione Bilancio, occorre valorizzare maggiormente la capacità di investimento dei settori infrastrutturali che possono sostenere autonomamente una parte significativa dei costi.
Tra questi figurano il trasporto aeroportuale, il sistema portuale e le autostrade.
Si tratta di comparti che, attraverso adeguati modelli di finanziamento, possono contribuire alla realizzazione di nuovi interventi infrastrutturali.
La sfida consiste quindi nel creare le condizioni affinché gli investimenti programmati possano trasformarsi in opere concrete, evitando rallentamenti dovuti alla scarsità delle risorse pubbliche.
Risparmio privato e fondi infrastrutturali: la proposta di Antonio Misiani
Uno dei passaggi più significativi dell’intervento ha riguardato il possibile coinvolgimento del risparmio privato delle famiglie italiane nel finanziamento delle infrastrutture.
Misiani ha evidenziato come una parte consistente delle risorse raccolte dagli investitori istituzionali venga attualmente destinata all’estero.
Da qui la proposta di favorire la creazione di grandi fondi infrastrutturali nazionali, capaci di indirizzare una quota maggiore di questi capitali verso investimenti nell’economia reale italiana.
«Costruire grandi realtà, grandi fondi infrastrutturali nel nostro Paese che direzionino nell’economia reale italiana, nelle infrastrutture reali che servono al Paese, una parte di quelle risorse può dare una spinta molto importante».
L’obiettivo indicato dal senatore è quello di rafforzare la capacità del sistema economico nazionale di finanziare le opere necessarie alla propria crescita.
Una prospettiva che richiede strumenti adeguati per favorire l’incontro tra disponibilità di capitali e fabbisogni infrastrutturali.
Pubblico e privato, una collaborazione per sostenere lo sviluppo
Nel ragionamento di Antonio Misiani, il coinvolgimento dei capitali privati non sostituisce il ruolo delle istituzioni pubbliche, ma rappresenta un elemento necessario per affrontare le sfide dei prossimi anni.
La limitata disponibilità di risorse di bilancio rende infatti importante individuare modalità di finanziamento che consentano di valorizzare gli investimenti privati nei settori strategici.
Aeroporti, porti e autostrade possono contribuire a questo processo attraverso la propria capacità di autofinanziamento.
La partecipazione congiunta di pubblico e privato diventa così, nella prospettiva del senatore, uno degli strumenti per garantire continuità alla modernizzazione infrastrutturale del Paese.
Un tema che si inserisce nel confronto promosso dall’Osservatorio Riparte l’Italia, impegnato a favorire il dialogo tra istituzioni, imprese e protagonisti del sistema economico nazionale.
Aeroporto di Fiumicino, Antonio Misiani: «Fondamentale rafforzare i collegamenti con Roma»
Nella seconda parte dell’intervento, Misiani ha affrontato il tema dello sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino e del suo ruolo strategico per Roma, il Lazio e l’intero Paese.
Il senatore ha richiamato l’impostazione del piano nazionale degli aeroporti, orientata all’ottimizzazione degli scali esistenti piuttosto che alla realizzazione di nuove infrastrutture aeroportuali.
Una scelta che Misiani ha giudicato complessivamente condivisibile.
L’ottimizzazione degli aeroporti, tuttavia, non può limitarsi all’aumento della capacità di accogliere aeromobili, passeggeri e merci.
Deve comprendere anche il rafforzamento delle connessioni con le città e i territori di riferimento.
In questo quadro, Fiumicino rappresenta un esempio particolarmente significativo.
Il senatore ha ricordato la crescita registrata dallo scalo romano e le prospettive di ulteriore sviluppo nei prossimi anni.
Per accompagnare questo percorso è però necessario intervenire sui collegamenti tra l’aeroporto e la Capitale.
«Il potenziamento del collegamento verso la città è una condizione imprescindibile per qualunque disegno di potenziamento».
Una considerazione che richiama l’importanza di una programmazione integrata, nella quale la crescita delle infrastrutture aeroportuali proceda insieme al miglioramento dell’accessibilità territoriale.
Quarta pista di Fiumicino e sostenibilità ambientale
Misiani si è soffermato anche sulle prospettive di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino, richiamando il tema della quarta pista e della necessità di aumentare la capacità dello scalo.
Secondo il senatore, lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali deve però rispettare criteri di sostenibilità ambientale e tenere conto delle esigenze delle comunità interessate.
Il potenziamento della capacità di accogliere passeggeri, merci e traffico aereo deve quindi essere accompagnato da un’attenta valutazione degli impatti sul territorio.
L’obiettivo indicato è creare le condizioni per sostenere la crescita del sistema aeroportuale, senza trascurare la tutela ambientale e il rapporto con le popolazioni locali.
Una prospettiva che inserisce lo sviluppo di Fiumicino all’interno di una riflessione più ampia sul futuro della mobilità e delle infrastrutture strategiche italiane.
Riparte l’Italia, investimenti e infrastrutture per la competitività nazionale
L’intervento di Antonio Misiani all’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio – Un anno dopo” ha posto al centro uno dei principali interrogativi per lo sviluppo del Paese: come finanziare le infrastrutture strategiche dopo la stagione degli investimenti straordinari del PNRR.
Il fabbisogno di 215 miliardi di euro richiamato dal senatore rende evidente, nella sua analisi, la necessità di individuare nuove risorse e strumenti capaci di sostenere gli interventi programmati.
La proposta di coinvolgere maggiormente il risparmio privato, attraverso fondi infrastrutturali nazionali, rappresenta una delle possibili risposte a questa esigenza.
Allo stesso tempo, il caso dell’aeroporto di Fiumicino dimostra l’importanza di considerare le grandi opere all’interno di un sistema integrato di collegamenti e servizi.
Dalla collaborazione tra pubblico e privato alla sostenibilità ambientale, fino al rafforzamento delle connessioni territoriali, la riflessione di Misiani si inserisce nel percorso di confronto promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia sui principali fattori di crescita e competitività nazionale.
Guarda l’intervento integrale di Antonio Misiani sul canale YouTube dell’Osservatorio Riparte l’Italia.








