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Bankitalia ingaggia finti clienti per fare verifiche in banca | Il caso

Finti clienti che si presentano allo sportello di una banca per chiedere un mutuo, un consiglio dove investire i suoi risparmi o spiegazioni sui costi dei servizi.

La Banca d’Italia, seguendo l’esempio dell’istituto di vigilanza sulle assicurazioni Ivass e del mondo privato, vara il ‘mystery shopping’ inviando dei propri incaricati nelle filiali per verificare modalità e qualità dei servizi offerti, se i dipendenti seguono le norme e forniscono ai clienti i prodotti effettivamente adatti e utili.

Non a caso il tema delle ‘pressioni commerciali’ è uno dei punti dolenti del comparto bancario e alla base di molte crisi unito, va detto, anche a una bassa alfabetizzazione finanziaria degli italiani che li porta in molti casi a non comprendere appieno i documenti che firmano, a indebitarsi sopra le loro possibilità o a investire incautamente.

Ma educazione finanziaria a parte, ora la Banca d’Italia vuole verificare ‘sul campo’ se dal lato delle banche vengano prese appunto le necessarie tutele e accorgimenti, se i dipendenti siano preparati e se i prodotti suggeriti siano quelli che il cliente ha effettivamente chiesto e non superflui (ad es. delle polizze o prodotti non necessari in cambio della concessione del mutuo).

Non si tratterà di ispezioni con sanzioni erogate ‘in flagranza di reato’.

“I risultati delle visite in incognito potranno rappresentare un contributo all’azione di vigilanza, anche se non daranno autonomamente avvio a procedure sanzionatorie”, puntualizza Banca d’Italia.

Si tratterà quindi di un utensile in più nella cassetta degli attrezzi di Via Nazionale che vigila assieme alla Bce sul mondo del credito attraverso le tradizionali ispezioni in presenza, invio e scambio di documenti e segnalazioni da parte delle stesse banche.

Il comparto del credito, anche grazie alla tecnologia e al sempre più massiccio utilizzo del denaro digitale, è uno dei settori economici più vigilati e normati.

La relazione tra l’addetto allo sportello e il cliente (che avviene anche attraverso canali telematici) resta però fondamentale.

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