“I cittadini devono sentire il dovere di andare a votare, anche lasciando al massimo la scheda bianca, ma non lasciare vincere il qualunquismo: il fatto che sia un 50% che non va a votare non è espressione del buon funzionamento della nostra democrazia”.
Così Augusto Barbera, presidente emerito della Corte costituzionale, in occasione dell’incontro dal titolo “Riforma della giustizia sì e no?” a Bologna.
Barbera, parlando del referendum sulla giustizia e sostenendo le ragioni del sì, ha ricordato che “in questo referendum non c’è il quorum”.
“Le ragioni del no – ha aggiunto – sono però soltanto timori, eventi che potrebbero prodursi in futuro, che non si sa cosa potrebbe succedere. Ma in questo momento, in tutto l’Occidente, stiamo soffrendo per quella che è stata chiamata la post-verità: cioè, i fatti non contano e abilissimo in questo è stato Trump. Conta solo quello che riesci a suscitare”.
“Non sono un militante del sì – ha concluso – ho solo dichiarato che voterò sì: perché fa parte della storia mia personale e della formazione politica a cui ho appartenuto e appartengo forse anche ora”.
Questo, dice, anche se “guardare i proponenti per me non è entusiasmante”.








