La crisi si è aperta tardi e male ma adesso non bisogna sprecare l’occasione per avere un governo migliore. Lo sostiene Antonio Polito sul Corriere della Sera commentando la crisi di governo. «Le soluzioni possibili alla crisi sono poche. La più probabile – scrive Polito – è un governo Conte ter con maggioranza di rinforzo: il rientro di Renzi sarebbe “pareggiato” da un gruppetto di “responsabili” di più o meno equivalente numero, così da far vedere che il “rottamatore” non ha più la golden share. Conte diventerebbe in questo caso un vero e proprio Houdini della politica contemporanea, riuscendo a collezionare in poco più di metà legislatura tre diverse maggioranze per tre governi».
«Ma bisogna dire che un grande aiuto l’ha finora ricevuto dal centrodestra a guida Salvini/Meloni: proponendo come unica soluzione le elezioni anticipate, potrebbero infatti aver convinto il Parlamento che davvero non c’è alternativa a Conte. Se c’è un momento della nostra storia recente in cui l’abusata formula della “salvezza nazionale” avrebbe avuto un senso è proprio questo. Se vi piace scommettere, dunque, i bookmakers danno favorito un Conte ter».
«Certo, una crisi è una crisi, e anche Conte sa benissimo che dal cappello delle consultazioni può uscire un altro coniglio. Ma, comunque finisca, agli italiani deve interessare soprattutto questo: che ne esca un governo migliore. Che abbia una maggioranza più solida e coesa del precedente. Che abbia una squadra migliore. Che abbia un respiro politico, e sappia indicare alla legislatura un fine che non sia solo sopravvivere. Se avesse queste tre caratteristiche, il governo potrebbe contare su un maggiore consenso interno e su una accresciuta credibilità internazionale, e questa sarebbe un’assicurazione sulla vita più forte del voto di qualsiasi transfuga. La crisi si è aperta tardi e male. Ma mai sprecare una crisi».
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