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Aleksey Maslov, Università di Mosca: “Pace in Ucraina? Pechino ne ha interesse”

“Mi sembra che Putin possa ritenersi soddisfatto dell’adesione di Xi alla nascita di un grande spazio eurasiatico. È una vecchia idea della Russia.

Se la Cina la sosterrà davvero, per Mosca si apriranno prospettive di sviluppo molto serie, anche più importanti dei reciproci volumi di interscambio”.

Così al Corriere della Sera Aleksey Maslov, direttore dell’Istituto degli studi su Asia e Africa dell’Università di Mosca.

Rispetto all’Ucraina “entrambi i leader hanno parlato di una soluzione nell’ambito di iniziative comuni.

La Russia ha sottolineato che condivide il piano cinese. Un passo avanti. Prima, il Cremlino diceva solo che era interessante.

Poi, è importante che Putin abbia dichiarato che la Russia è aperta ai negoziati.

Credo che la Cina stia cercando di portare la Russia verso una cessazione delle ostilità, l’unica cosa che importa a Pechino.

Dopo, le due parti in guerra potrebbero non riconoscere le rispettive posizioni, come è il caso delle due Coree, tra le quali non ci sono azioni belliche da decenni, senza che la guerra sia mai stata dichiarata estinta.

Non è comunque una strada facile. La Cina ribadisce il valore dell’integrità territoriale, ma non abbiamo mai sentito una dichiarazione di Xi sulla Crimea”.

La fine della guerra in Ucraina “è più importante per la Cina, che è strettamente legata al commercio europeo.

In questi giorni, il governo di Pechino lascia trapelare il proprio timore che la crisi internazionale possa diventare ingovernabile.

Questo significa che ben presto potrebbe estendersi al problema di Taiwan”.

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