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A Padova i cantieri rischiano lo stop per il caro materiali. A rischio nuova Pediatria, tram e Alta velocità Padova-Verona | L’allarme

”Tante imprese padovane sono col fiato sospeso perché il prossimo mese scade il provvedimento contro il caro materiali per le costruzioni e se non verrà prorogato potrebbero esserci delle serie conseguenze non solo per le imprese ma anche per i cittadini tutti in quanto molte opere rischiano di fermarsi.”

L’allarme è della presidente di Ance Padova, Monica Grosselle che, come la presidente nazionale Federica Brancaccio, da tempo va spiegando che il sistema che finora ha permesso di compensare gli aumenti vertiginosi dei costi dei materiali post covid verrà meno con conseguente carico sulle imprese che si troveranno ad eseguire lavori sottocosto anche del 30%.

In tutta Italia, l’Ance stima che ci sono oltre 10 miliardi di cantieri a rischio.

”Tra l’altro molte nostre aziende – aggiunge Grosselle – aspettano compensazioni del caro materiali ancora del 2022.

Insomma, se ai ritardi degli incassi pregressi si aggiungesse questo stop alle compensazioni sugli aumenti dei costi ci verremmo a trovare in una ”tempesta perfetta” che potrebbe mettere a rischio la realizzazione, nei tempi concordati, di cantieri padovani quali ad esempio la nuova Pediatria, la linea del tram e anche l’Alta Velocità ferroviaria Padova-Verona.

Per non parlare di tanti altri cantieri stradali o plessi scolastici e infrastrutture, molti dei quali sono lavori Pnrr.

Senza risorse, nel 2025, solo nel padovano stimiamo una perdita di oltre 100 milioni di euro.

E con questo modo di procedere non si ha mai la certezza dei pagamenti dei lavori già fatti.

Mi domando: come si può pretendere che le nostre aziende rispettino i tempi, che in molti casi sono strettissimi, e contemporaneamente devono sopportare mostruosi ritardi nei pagamenti?

È una situazione che porta dritti al congelamento dei cantieri e, in casi peggiori, a fallimenti veri e propri con una forte perdita di occupazione”.

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