Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

18 miliardi per i caccia di sesta generazione | L’analisi

La Difesa alza i costi per i caccia di sesta generazione e l’opposizione, in particolare Cinque Stelle e Avs, attacca denunciando “spese incalcolabili”.

A sollevare le polemiche è il dato che emerge dal decreto del ministero della difesa, in esame alla commissione Difesa della Camera, che riguarda il programma pluriennale di ammodernamento e rinnovamento per “lo sviluppo di una architettura complessa e interoperabile basata su un ‘Sistema di Sistemi’ di Combattimento Aereo di sesta generazione”, in cui rientrano il progetto Gcap e droni avanzati, “destinata al prospettico rinnovamento dei velivoli F2000 Eurofighter dell’Aeronautica militare”.

Rispetto ai costi stimati nel 2021, è aumentato da 6 a 18,6 miliardi di euro l’impegno necessario all’Italia sviluppare il sistema di combattimento aereo con caccia di sesta generazione.

Il programma, avviato nel 2021, ha un orizzonte ipotizzato fino al 2050, articolato in quattro fasi.

I sei miliardi messi in conto per le prime due fasi sono quindi aumentati a 18,6 – come si legge nel provvedimento – “tenendo conto dell’incremento dei costi di maturazione tecnologica, sperimentazione, sviluppo e design”.

L’impatto, riferiscono fonti vicine al dossier, si inserisce in un contesto di profonda trasformazione, segnato in particolare dalla rapida evoluzione dell’Intelligenza artificiale e dall’aumento dei costi dei minerali critici.

“Le ricadute economiche e industriali” – si spiega nella SCHEDA illustrativa che accompagna il decreto – “saranno particolarmente rilevanti, con benefici attesi per tutto l’ecosistema della Difesa nazionale”.

A chiedere chiarimenti sono i parlamentari M5s delle commissioni Difesa di Camera e Senato.

“Mentre la Meloni in visita a Tokyo fa diplomazia industrial-militare, in Commissione” – dicono i due parlamentari – “riceviamo da Crosetto la richiesta di autorizzare altri 8,7 miliardi di spesa per questo programma poiché i costi sono triplicati rispetto alla previsione che era stata approvata dal Parlamento solo quattro anni fa.

Una spesa che, come evidenzia l’osservatorio Milex, coprendo solo la fase di ricerca, progettazione e sviluppo del velivolo, non il costo di acquisto dei futuri aerei ad oggi incalcolabile, fa di questo programma il più costoso della storia militare italiana, surclassando anche l’F-35 con i suoi 18 miliardi per 90 aerei”.

E il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, aggiunge: “Sono fondi da mezza legge di bilancio che avviene senza un dibattito pubblico nel chiuso delle commissioni parlamentari, senza alcun passaggio dall’aula”.

Avs chiede “uno stop a questi programmi approvati nel buio delle commissioni e che, per impatto economico, sono destinati a gravare su più generazioni.

Tra l’altro non potranno essere neanche finanziati tramite i fondi europei del Safe, essendo un programma non europeo e i costi genereranno nuovo debito pubblico gravando sul bilancio ordinario dello Stato”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.