La tempesta perfetta, innescata da Covid-19, travolge anche Zurich, che chiude il semestre con un utile operativo di 1,7 miliardi di dollari, in calo del 40% e un utile netto attribuibile agli azionisti 1,2 miliardi di dollari (-42%).
L’amministratore delegato, Mario Greco, mette a contesto la perdita: “La prima metà del 2020 – dichiara Greco – è stata un periodo senza precedenti con eventi imprevedibili che vanno da una pandemia a recessione globali, da disordini civili a un più alto tasso di catastrofi naturali. Dall’inizio della crisi ci siamo concentrati sulla comprensione dei passi necessari per portare avanti l’attività e realizzare il nostro piano, presentato lo scorso novembre. Siamo in una buona posizione per adattarci rapidamente a uno scenario molto dinamico e incerto, e quindi rimaniamo pienamente impegnati sul nostro piano triennale”.
Prosegue l’ad: “La nostra attività si è sviluppata bene nei primi sei mesi dell’anno nonostante le incertezze. L’attività commerciale ha registrato una forte crescita a seguito dei miglioramenti al mix di portafoglio negli ultimi anni ed è posizionata per beneficiare ulteriormente del miglioramento del contesto dei prezzi. Continuiamo a espandere la nostra offerta digitale, la cui crescita ha contribuito alla resilienza della nostra attività di vendita al dettaglio. Abbiamo lanciato Zurich WellCare per soddisfare la domanda di servizi di salute e benessere e quest’anno pianifichiamo ulteriori passi per accelerare la trasformazione digitale. Anche se il nostro ambiente operativo cambia, i nostri obiettivi sono gli stessi: rimaniamo fiduciosi nella forza della nostra attività, della nostra strategia e della nostra capacità di adattarci alle mutevoli esigenze”, ha concluso.
Per saperne di più:

Rinnovabili, il prezzo dell'inazione: perché frenare la transizione costa all'Italia più che acceler...

Innovazione, la sfida europea è trasformare la ricerca in industria | La proposta di Maurizio Casasc...

Paolo Savona, economista: “La lezione del '29 vale per l'intelligenza artificiale. Senza regole comu...

Giovani e disuguaglianze, perché il welfare deve ripartire dalla cultura: prevenire il disagio e dar...

Logistica e innovazione, Antonio Brunacci: serve un ecosistema integrato per rendere più competitivo...






