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Il ministro Zangrillo: “Il Pnrr per la PA ha bisogno di 600 semplificazioni, serve una risposta urgente”

«Per guardare al futuro del Paese con fiducia dobbiamo essere capaci di semplificare tutte le complessità che nel tempo sono diventare complicazioni». Lo ha detto il ministro per la Pa, Paolo Zangrillo, a Lucca nell’ambito di un’iniziativa in Palazzo Ducale. «Il Pnrr per la pubblica Amministrazione prevede 600 semplificazioni amministrative da qui al 2026. È una sfida molto rilevante e complessa, però è necessaria come lo sono tutti i progetti del Pnrr», anche perché «oggi la percezione che i nostri utenti, cittadini e imprese, hanno non è quella di una burocrazia buona, loro alleata, ma vissuta come un ostacolo. A questi dobbiamo dare delle risposte e dobbiamo darle con senso di urgenza».

«I cittadini, su tutti i temi, commercio, industria, artigianato, sulle diverse materie ci chiedono di intervenire su tutte le complicazioni che vivono nel loro quotidiano», ha spiegato il ministro Paolo Zangrillo. «Sul sistema di controlli» ha evidenziato, «le imprese ci chiedono di intervenire per evitare che diversi enti controllanti, magari nella stessa settimana, chiedano gli stessi documenti, realizzino gli stessi tipi di controllo. Sono attività molto semplici ma sono quelle che contraddistinguono la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese e poi incidono sulla qualità della loro vita e delle loro attività». 

ANSA Politica, lunedì 25 settembre 2023 Pa: Zangrillo, non si semplifica chiusi negli uffici romani «Semplificare la burocrazia significa accelerare il processo di modernizzazione e innovazione del Paese che è un elemento abilitante per il funzionamento della macchina statale, la vera novità di questo nostro approccio alla semplificazione è nel metodo. Abbiamo condiviso l’idea che sia necessario realizzare la semplificazione non con una dinamica di laboratorio, cioè chiusi nei nostri uffici romani, ma cercando l’ascolto, la condivisione, cercando cioè un percorso comune insieme a tutte le realtà, a istituzioni locali, istituzioni territoriali, stakeholders, associazioni di categoria che poi questa semplificazione devono avvertirla», percepirla.

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